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Daraa, a pochi chilometri dal confine Giordano, é stata la meta del terzo giorno di attivitá della delegazione Siro-Italiana in Siria, ieri giovedí 3 maggio 2012.

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Scortati dalle forze di sicurezza di Bashar al-Assad, 6 giornalisti ed un siriano, si sono addentrati nella regione del governatorato di Daraa sino al centro della cittá. I 5 italiani sono:

- Filippo Fortunato Pilato, corrispondente di Syrian Free Press Network e del TG24Siria,
– Matteo Bernabei, corrispondente di Rinascita quotidiano,
– Michele Esposito, corrispondente dell’ANSA,
– Paolo Sensini, scrittore e saggista già reduce dalla missione di osservatore in Libia,
– Gianantonio Valle, scrittore e saggista di lungo corso,

oltre ad un cubano del quotidiano La Prensa ed un siriano residente da molti anni in Italia, Ouday Ramadn, detto Soso.

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Circa un centinaio di chilometri per raggiungere la sede del Governatorato, Daraa, tra campi bonificati e coltivati a grano, e check-points di controllo per filtrare eventuali contrabbandieri d’armi. I posti di blocco sono una realtá solo odierna, in quanto la circolazione di veicoli e persone nell’area, granaio e grosso centro di produzione agricola, é sempre stata libera e normale. Ma dall’inizio degli attentati e violenze da parte delle bande di terroristi si é reso necessario un controllo piú  serrato.

A ricevere la Delegazione c’era il Governatore stesso, il quale ha dato il benvenuto ed illustrato sia gli aspetti geografici ed economici che quelli politici e di cronaca dei recenti avvenimenti.

(Video dell’incontro con il Governatore di Daraa, dr. Mohammad Khaled al-Hanous, al link: http://syrianfreepress.wordpress.com/2012/05/10/daraa-incontro-con-il-governatore-di-daraa-dr-mohammad-khaled-al-hanous-arabic-italiano/)

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Daraa si trova molto vicina al confine giordano, posizione ottimale per i terroristi salafiti per penetrare armati in territorio siriano ed infiltrarsi tra la popolazione sunnita. Le pacifiche manifestazioni di protesta, da parte di poche centinaia di persone, furono infatti sin dall’inizio strumentalizzate da alcune bande armate criminali per provocare violenze e reazioni a catena.

L’obiettivo dei salafiti erano i militari siriani, che furono i primi a pagare il prezzo in vite umane di questa artefatta “rivolta” che culminó con l’assalto e l’incendio della sede del palazzo di Giustizia, dove altri giovani soldati persero la vita.

Tutt’oggi, benché regnino calma e ordine, e la vita scorra tranquilla, piccole bande di terroristi continuano a fare sentire la loro presenza, giungendo poche notti fa a sparare contro le forze dell’ordine del preisidio al Palazzo di Giustizia.

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(Video dell’incontro e intervista con il Governatore di Daraa, dr. Mohammad Khaled al-Hanous, al link: http://syrianfreepress.wordpress.com/2012/05/10/daraa-incontro-con-il-governatore-di-daraa-dr-mohammad-khaled-al-hanous-arabic-italiano/)

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Altri due militari hanno infatti perso la vita in questi giorni e la Delegazione é stata invitata alle esequie ufficiali, dove un folto gruppo di parenti, di amici e di popolazione ha accompagnato le salme alla loro ultima destinazione.

The funeral processions of martyrs Abdel Hamid Hosni al-Taha, a parliamentary candidate, and Chief Warrant Officer Kamal Mohammad al-Zou’bi.

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Purtroppo queste sono scene che si ripetono quotidianamente, senza che nessun media occidentale si degni di riportarle. La Syria continua ad essere, nonostante la presenza di osservatori delle Nazioni Unite ed il cessate il fuoco, sotto attacco da parte di gruppi armati mercenari.

Ed é il responsabile delle operazioni di monitoraggio delle NU, un ufficiale indiano che abbiamo incontrato in un hotel della capitale per avere notizie ufficiali, a darcene notizia e confermare che attentati e aggressioni terroristiche continuano incessanti.

Sebbene in modo molto diplomatico, attribuendo gli atti di violenza ad “entrambe le parti”, il rappresentante delle NU ha risposto ad una domanda del corrispondente di Syrian Free Press, che chiedeva se si potessero considerare atti di violazione del cessate il fuoco anche le reazioni dell’esercito siriano in difesa dagli attacchi terroristici delle bande armate, dicendo che non c’era differenza tra violenze d’attacco e di difesa (e da un rappresentante di formazione culturale indiano non ci si sarebbe potuto aspettare diversamente), ammettendo peró implicitamente che erano in corso attacchi e violazioni del cessate il fuoco principalmente da parte terroristica: e per noi ció é sufficiente, visto che consideriamo la legittima difesa e la resistenza ad un nemico esterno come un diritto e non una violazione.

La giornata della delegazione si é poi conclusa con un intervista alla televisione nazionale Syrian television, che andra in onda nei porossimi giorni e di cui vi proporremo il filmato appena possibile.

Sin’ora e stato giá arduo poter pubblicare queste poche foto, viosto che al momento ancora la connessione internet é molto debole, ma abbiamo giá pronte le registrazioni dell’incontro e intervista con il Presidente del Parlamento Siriano, del discorso infiammato di Oudai Soso al Parlamento dei Giovani Siriani, l’intervista al Ministro dell’Informazioine, i video del funerale di Daraa, i video girati tra la popolazione, tutti quelli girati negli ospedali con le dichiarazioni dei singoli soldati e civili feriti, e molti altri ancora.

Oggi, venerdí 4 maggio 2012, stiamo per recarci a monitorare una manifestazione popolare che avra luogo nel centro cittadino e della quale vi daremo presto il resoconto…piú qualche gradita sorpresa…

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Filippo Fortunato Pilato
membro della Delegazione Siro-Italiana
e corrispondente per Syrian Free Press Network

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