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Foreign Ministry in Letter to UN Secretary General: Israel’s decision to impose its laws on Syrian Golan null and void.

In a letter sent to the UN Secretary General, the Syrian Foreign and Expatriates Ministry affirmed that Israel’s decision to impose its laws, authority and administration is null and void and devoid of any legitimacy as per the UN Security Council resolution no. 497 of 1981.

The letter, which details Syria’s stance regarding the UN General Assembly decision no. 66-19 on the Syrian Golan, said that the aforementioned decision stipulates that Israel cease changing the constructional characteristics, demographic composition, institutional structure and legal status of the occupied Syrian Golan, and to specifically stop constructing settlements.

The letter also voiced Syria’s stern condemnation of the Israeli government’s decision in June 2011 to build an isolating wall east of the occupied town in Majdal Shams and its decision to increase settlement in the occupied Syrian Golan, saying that these practices show Israel’s true intentions which reject peace.

The Foreign Ministry denounced all the Israeli practices which violate the UN General Assembly decisions that stress that the Arab populace of Golan are sovereign over their natural resources, calling on UN member countries to reject the import of natural products seized from the occupied lands or the ones manufactured in it.

It also denounced the Israeli occupation authorities’ refusal to allow Syrian farmers to transport their apple crops from Golan to Syria in March 2012, which is a clear evasion of the agreement made by the International Committee of the Red Cross (ICRC), calling on the UN Secretary General to step in to ensure that Israel respects the agreement and refrain from repeating this unjustified action.

Syria reiterated its calls to the UN Secretary  General and, Human Rights High Commissioner and the President of the ICRC to pressure Israel to refrain from preventing Syrians in the occupied Golan to visit their homeland Syria through Quneitra crossing point, with the latest such incident being when Israeli occupation authorities prevented a delegation of Golan elders from crossing the borders to participate in the funeral of Ahmad al-Hejri in Sweida city.

It also called upon the aforementioned international institutions to work to provide more humane health conditions for Syrian detainees in Israeli prisons, primarily detainee Majed al-Shaer.

Source: Champress – 5/6/2012

ITALIANO

Ministero degli Esteri Siriano, nella lettera al segretario generale dell’ONU: “La decisione di Israele di imporre le sue leggi sul Golan siriano sono nulle e senza valore”.

In una lettera inviata al segretario generale delle Nazioni Unite, il Ministero Siriano degli Esteri e per gli Emigrati ha affermato che la decisione di Israele di imporre la sua legge, autorità e amministrazione sulle Alture del Golan è nulla e priva di qualsiasi legittimità, così come stabilito dal Consiglio di sicurezza dell’ONU con delibera n. 497 del 1981.

Nella lettera è espressa nei dettagli la posizione della Siria in merito alla decisione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite n. 66-19 riguardo al Golan siriano, specificando che la decisione di cui sopra prevede che Israele cessi di modificare le caratteristiche costruttive, la composizione demografica, la struttura istituzionale e lo status giuridico del Golan siriano occupato, e che in particolare deve smettere di costruire insediamenti.

La lettera ha anche espresso la severa condanna della Siria sulla decisione del governo israeliano, nel giugno 2011, di costruire un muro di divisione nella parte est della città occupata di Majdal Shams, nonchè riguardo alla decisione (dell’entità sionista, ndt) di aumentare gli insediamenti nel Golan siriano occupato, dicendo che queste pratiche dimostrano le vere intenzioni di Israele di rifiutare la pace.

Il ministero degli Esteri ha denunciato tutte le pratiche israeliane che violano le decisioni dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, confermando che solo la popolazione araba del Golan sia sovrana sulle proprie risorse naturali, invitando i paesi membri delle Nazioni Unite a respingere l’importazione di prodotti naturali depredati dai territori occupati o fabbricati nel Golan occupato.

In questa lettera inoltre viene denunciato il rifiuto delle autorità di occupazione israeliane di consentire nel marzo 2012 agli agricoltori siriani di trasportare i loro raccolti di mele dal Golan alla Siria, il che è una chiara contravvenzione del contratto da parte del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR), invitando il Segretario Generale delle Nazioni Unite ad intervenire per garantire che Israele rispetti l’accordo e si astenga dal ripetere queste azioni ingiustificate.

La Siria ha ribadito il suo appello al Segretario generale delle Nazioni Unite, nonchè Alto Commissario per i diritti umani, ed al Presidente del CICR per fare pressione su Israele dall’astenersi dal prevenire i siriani nel Golan occupato a visitare la loro patria Siria attraverso Quneitra, punto di attraversamento, come accadde durante l’ultimo incidente, quando le autorità di occupazione israeliane impedirono ad una delegazione di anziani del Golan di attraversare i confini per partecipare al funerale di Ahmad al-Hejri, nella cittadina siriana di Sweida.

Il Ministero degli Esteri Siriano, nella lettera al segretario generale dell’ONU ha inoltre invitato le istituzioni internazionali di cui sopra a lavorare per garantire condizioni igienico-sanitarie più umane per i detenuti siriani nelle carceri israeliane, soprattutto per il detenuto Majed al-Shaer.

Traduzione di SyrianFreePress.net – 6/6/2012

al link http://wp.me/p1P9ia-1n5

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