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Lo scenario, gia’ realizzato dall’Occidente in Libia, viene usato anche contro il regime di Damasco. In particolare, contro la Siria e’ stata scatenata una guerra informativa, alla quale ha aderito anche il quotidiano austriaco Die Kronen Zeitung. In un articolo dedicato alla guerra in Siria il piu’ grande giornale dell’Austria ha pubblicato una foto truccata, creata con l’ausilio di Photoshop.

Nella foto si vede una famiglia di profughi sullo sfondo delle rovine di Aleppo, la capitale economica della Siria: uomo, con un bambino in braccio, e donna, con il suo hijab, che camminano lungo una strada distrutta dalla guerra. La didascalia sotto la foto spiega che i carri armati dell’esercito di Assad cercano di raggiungere Aleppo in mano ai ribelli. A scoprire l’inganno ci hanno pensato i blogger che nell’archivio dell’EPA (European pressphoto agency) hanno trovato una foto della stessa famiglia siriana ripresa in mezzo al solito paesaggio urbano.

Anche “Voce della Russia” ha delle prove che dimostrano che l’Occidente sta fomentando ad arte la tensione ad Aleppo. Ecco la testimonianza di Anfuan ash-Shahabi, abitante della citta’ di Aleppo.

La situazione ad Aleppo non e’ certamente tranquilla, ma neanche tanto drammatica. Le cose non stanno assolutamente come scrive la stampa estera. Sotto la pressione delle truppe governative i ribelli si stanno ritirando, fra un po’ di giorni la citta’ sara’ libera. A proposito, molti ribelli si arrendono. In alcuni quartieri gli scontri con ribelli continuano, in altri la situazione e’ tranquilla, tanto piu’ che siamo in Ramadan.

Anche i ribelli sono al centro della guerra di propaganda. Per l’Occidente i ribelli, che lottano contro il regime di Bashar Assad, esprimono gli interessi di tutti i siriani, eppure sappiamo che in Siria ci sono moltissimi mercenari che cercano di reclutare dei semplici siriani, offrendogli soldi che arrivano dall’estero. Ecco la dichiarazione di Yusef Naami, combattente dell’Esercito libero siriano, che ha partecipato ai combattimenti ad Hama, ma recentemente e’ passato dalla parte del governo.

Eravamo un gruppo di giovani. Ci hanno fatto conoscere un uomo che ha promesso di dare a ciascuno di noi 2000 lire, se avremmo partecipato a una manifestazione. Non abbiamo visto questi soldi. Ci promettevano una cosa, ma ne facevano un’altra. Poi ci hanno detto: metteteci con noi contro l’esercito e la polizia, guadagnerete parecchio. Abbiamo accettato. Ci hanno portato in un campo di addestramento dove ci hanno insegnato ad usare le armi. Dopo cio’ abbiamo cominciato a partecipare agli scontri con l’esercito. Abbiamo anche sequestrato delle persone. Alcuni li abbiamo uccisi. Per tutto cio’ ci hanno promesso da 5000 a 10000 lire, ma in realta’ ci davano solo un decimo.

E’ soprattutto con l’aiuto dei giovani tratti in inganno che gli USA, l’Europa e le monarchie del Golfo intendono rovesciare il regime di Assad. Il copione di transizione del potere e’ gia’ pronto. Il ministro della difesa americano, Leon Panetta, ha dichiarato che la caduta di Assad non deve portare alla disgregazione dell’apparato statale, perche’ cosi’ si potra’ mantenere la stabilita’ nel paese.
Cio’ significa che il Pentagono ha gia’ preso tutte le decisioni sia per Assad, sia per il popolo siriano.

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Testo da “La Voce della Russia”

Video adattamento in mp3 a cura di  SyrianFreePress.net Network & TG24Siria

at http://syrianfreepress.wordpress.com/2012/08/01/siria-guerra-di-propaganda-testo-e-audio/

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