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Un ordigno è esploso all’interno della sede centrale della TV siriana provocando lievi  lesioni.

Al-Zoubi: Nulla può far tacere la Siria e il popolo siriano

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Un ordigno è esploso oggi all’interno del palazzo dell’organizzazione generale della Radio e  Televisione a Damasco.

L’esplosione è avvenuta al terzo piano del palazzo e ha provocato 3 feriti.

Il Ministro dell’Informazione, Omran al-Zoubi, ha sottolineato telefonicamente alla TV siriana che l’esplosione presso l’edificio è stata provocata da un ordigno esplosivo che ha causato lievi ferite e danni solo materiali, assicurando che tutti i lavoratori salvi.

“Sappiamo chi si trova dietro tale  codardo e disperato atto criminale”, ha detto al-Zoubi, affermando che i media nazionali siriani continuano ad essere trasparenti nel riportare la verità ed esprimere le aspirazioni e le angosce del popolo siriano .

Egli ha sottolineato che l’organizzazione “Radio e TV” rimarrà con la sua verità e trasparenza “un faro non solo per i media in Siria, ma anche per i media arabi, la maggior parte dei quali ora è parzialmente complice nella cospirazione contro la Siria”.

Il Ministro al-Zoubi ha aggiunto che l’organizzazione continuerà a lavorare come al solito, evidenziando che il morale dei suoi quadri è al meglio e che sono tutti dietro le loro scrivanie.

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Accademici e giornalisti arabi: l’attacco ai media siriani rivela il metodo criminale delle bande dei terroristi nel confrontarsi con altre opinioni.

Il Presidente dell’Unione dei giornalisti, Elias Murad, ha detto che colpire i media siriani mira a far tacere la voce della verità.

In un’intervista con la televisione siriana, Murad ha aggiunto che la battaglia contro i media siriani non è una novità, ma si sta espandendo per attaccare giornalisti, istituzioni e media.

Egli ha aggiunto che i progressi compiuti dai media siriani nell’attrarre il pubblico siriano e il fallimento degli altri media (d’opposizione) ha spinto i cospiratori ad attaccare TV e centri radio.

A sua volta, il portavoce del Comando Generale del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, Anwar Raja, ha detto che l’attacco di oggi è l’attuazione effettiva della decisione politica fatta dal Consiglio della Lega araba contro i media siriani, dopo aver deciso di sospendere l’andata in onda dei canali siriani su Arabsat e Nilesat.

Il ricercatore strategico Amin Hoteit ha detto che ciò che sta avvenendo in Siria è parte della guerra globale contro il popolo siriano, aggiungendo che i cospiratori non sono riusciti a far tacere i media siriani, i quali hanno dimostrato la loro credibilità e obiettività nel trasmettere la verità contro le menzogne​​.

Da parte sua, il giornalista giordano Ibrahim Naji Alloush ha detto che l’attacco contro il centro TV & Radio di Damasco rivela le intenzioni di queste bande criminali nei rapporti con le altre opinioni e la mentalità dello straniero che supporta chi lo ha commesso.

Egli ha aggiunto che quello che è successo oggi è il punto di partenza per diffondere una serie di dicerie come parte della guerra psicologica dei media contro il popolo siriano e lo Stato.

Alluosh ha sottolineato che poichè  gran parte della guerra contro la Siria è basata sui media, per i nemici è importante mettere a tacere i media siriani.

R. Raslan / M. Ismael – SANA – 6 agosto 2012

Traduzione a cura di FFP per SyrianFreePress.net Network TG24Siria

http://syrianfreepress.wordpress.com/2012/08/06/attentato-alla-sede-centrale-della-tv-siriana-in-damasco-3-feriti-lattacco-ai-media-siriani-rivela-il-metodo-criminale-dei-terroristi-nel-confrontarsi-con-altre-opinioni/

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