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Two Jordanian terrorists Confess to Infiltrating into Syria to Perpetrate terrorist acts against Syrian people

Jordanian terrorists Mohammad Ibrahim and Abdul-Rahman al-Titi admitted that they infiltrated into Syria after they were recruited by the Jihadist Salafi movement in Jordan in order to carry out terrorist acts against the Syrian people.

“My presence here in Syria was the Jihad against the Syrian government.. a person called Adnan Naefeh from al-Zarkaa city in Jordan has persuaded me of this notion because he told me that the ruler in Syria doesn’t rule through Quran and we should fight against him and against the Syrian government,” terrorist Mohammad Hussein Mohammad Ibrahim said in confessions to the Syrian TV broadcast Monday.

He added that in 2005 he was arrested in Jordan because he had used a counterfeited driving license, and while he was there, he was introduced to a group of 4 persons who were planning to carry out jihadist acts against the Jews in Palestine, but they were arrested by the Jordanian authorities.

“Last year, the jihadist salafis told me to go for jihad in Syria.. my role was to bring Men from Amman and al-Zarkaa and take them to a person called Abu Bandar,” Terrorist Ibrahim said.

He added that when he met Abu Bandar, he told him that he will send him to Syria along with a person called Salah al-Zo’bi who will take him to Daraa and then to the so-called the free army where he should ask about Abu al-Baraa or Abu Anas al Sahabi, a leader in al-Qaeda’s Jabahat al-Nasra.

“They told me that when I arrive in Syria, I will meet Syrian men to teach me the Syrian dialect, and they will give me a fake Syrian identity in order to move freely in the streets.. later they will booby-trap a new car to blast it in Damascus,” terrorist Ibrahim said.

He added that when they headed for the Syrian lands, they met ten Egyptian men in order to enter the country, they gave each of them a Russian rifle.

During night, they went into the border, but after they crossed the Jordanian checkpoint, they were surprised by Syrian security forces who arrested them.

For his part, terrorist Abdul-Rahman al-Titi said that the person called Abu Naefe contacted him and asked him to travel to Syria.

“We drove our car and went to Abu Bandar who introduced us to a Jordanian Smuggler. Later, Salah al-Zo’bi accompanied us and we drove into the Syrian borders,” terrorist al-Titi said.

He added that when they approached the Syrian borders, the Syrian authorities arrested them along with 10 Egyptian men.

Mazen Eyon – SANA – 6 August 2012

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ITALIANO

Due terroristi giordani hanno confessato di essersi infiltrati in Siria per compiere atti terroristici contro il popolo siriano.

I terroristi giordani Mohammad Ibrahim e Abdul-Rahman al-Titi hanno ammesso di essersi infiltrati in Siria dopo essere stati reclutati dal movimento jihadista salafita in Giordania, al fine di compiere atti terroristici contro il popolo siriano.

“La causa della mia presenza qui in Siria è stata la Jihad contro il governo siriano .. una persona di nome Adnan Naefeh, da al-Zarkaa, città della Giordania, mi ha convinto di questa idea, dicendomi che chi governa la Siria non lo fa secondo le regole del Corano e che si dovrebbe combattere contro di lui e contro il governo siriano”, ha detto il terrorista Mohammad Hussein Mohammad Ibrahim, in una confessione alla trasmissione televisiva siriana del lunedi.

Egli ha aggiunto che nel 2005 era stato arrestato in Giordania, perché aveva usato una patente di guida contraffatta, e mentre lui era lì, è stato presentato ad un gruppo di 4 persone che progettavano di compiere atti jihadisti contro gli ebrei in Palestina, ma sono stati arrestati dalle autorità giordane.

“L’anno scorso, i salafiti jihadisti mi hanno detto di andare a fare la jihad in Siria .. il mio ruolo era quello di portare gli uomini da Amman ad al-Zarkaa e portarli ad una persona di nome Abu Bandar”, hadetto il terrorista Ibrahim.

Ha aggiunto che quando ha incontrato Abu Bandar, egli gli disse che lo mandava in Siria insieme ad una persona di nome Salah al-Zo’bi, la quale lo avrebbe portato a Daraa e poi al cosi-ddetto esercito libero, dove avrebbe dovuto chiedere di Abu al-Baraa o Abu Anas al Sahabi, un leader di al-Qaeda del Jabahat  al-Nasra.

“Mi hanno detto che quando fossi arrivato in Siria, avrei dovuto incontrare uomini siriani per insegnarmi il dialetto siriano, e che mi avrebbero dato una falsa identità siriana, al fine di muovermi liberamente per le strade .. poi si sarebbe preparata una nuova auto-macchina da fare saltare in aria in Damasco, ha detto il terrorista Ibrahim.

Egli ha aggiunto che quando si diressero verso le terre siriane, si incontrarono con dieci uomini egiziani, per farli entrare nel paese, dando ad ognuno di essi un fucile russo.

Durante la notte passarono il confine, ma dopo aver attraversato il checkpoint giordano furono sorpresi dalle forze di sicurezza siriane che li trassero in arresto.

Da parte sua, il terrorista Abdul-Rahman al-Titi ha detto che una persona chiamata Abu Naefe lo contattò e gli chiese di recarsi in Siria.

“Guidammo la nostra auto e andammo da Abu Bandar, che ci introdusse presso un contrabbandiere giordano. Più tardi, Salah al-Zo’bi ci ha accompagnato e guidato oltre il confine siriano”, ha detto il terrorista al-Titi.

Al-Titi ha aggiunto che quando si avvicinarono ai confini siriani, le autorità siriane li arrestarono insieme ai 10 uomini egiziani.

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CIA and Mossad on Syrian front line-against a SOVEREIGN nation

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Traduzione da Sana a cura di FFP per SyrianFreePress.net Network  &  TG24Siria

http://syrianfreepress.wordpress.com/2012/08/07/two-jordanian-terrorists-confession-due-terroristi-giordani-confessano-eng-ita/

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