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Lavrov: Russia Ready to Support any Decision to Be Taken by the Syrians Themselves

Aug 22, 2012  – MOSCOW – Russian Foreign Minister Sergey Lavrov reiterated on Tuesday his country’s readiness to support any decision that will be taken by the Syrian people in the framework a national comprehensive dialogue.

“The international community with all its members, particularly those who have direct influence on the situation in Syria, should help the Syrian sides reach dialogue and national reconciliation as this is the only way to stop violence and bloodshed,” Lavrov said to SANA correspondent in Moscow following the meeting with the Syrian delegation.

He described the talks with Jamil and Haidar as very useful , saying ” undoubtedly, the general approach taken by the Syrian leadership was the only correct approach in spite of some delay in work and a number of mistakes.”

Lavrov added that his talks with the Syrian delegation dealt with the tangible issues of contacts between the Syrian government, the National Reconciliation Ministry from one side and the opposition from the other, particularly the latest initiative proposed by “the National Coordination Board.”

“We saw that our Syrian friends, the representatives of the government, were ready for that as the initiative is called to put an end to the violence and bloodshed from whatever source  it was, later comes the issues of detainees, refugees and the humanitarian aid as well as the immediate start of dialogue between the government and the Syrian opposition groups,” Lavrov said.

Lavrov: Implementing Geneva Agreement Is the Only Way to Settle Crisis

Minister Lavrov stressed during his meeting with the Syrian government delegation Russia’s commitment to Geneva agreement on the situation in Syria as the only way to settle the crisis in it.

Quoted by Russia Today website, Lavrov expressed interest in listening to the delegation’s assessment of the current situation and plans for the next steps the future to help quickly take the situation to the track of political dialogue so as for the Syrians to be able to determine their destiny by themselves without foreign interference.

The Russian Minister stressed that implementing Geneva agreement is the only way to settle the crisis in Syria.

“We are committed to Geneva agreement which developed and explained in details Annan’s plan, and we are certain that it is the fastest way towards halting the violence and saving the lives of many,” said Lavrov.

He added that this requires a political will on the part of the Syrian government and the parties of the opposition without exception.

“Of course, if this was related to the economy or the humanitarian situation, then all of this has to do with the necessity of implementing the agreements reached and which were agreed on by the Syrian government on June 30 regarding halting the acts of violence and entering into dialogue with the opposition’s groups about the details of the transitional stage,” said Lavrov.

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Lavrov Reiterates Russia’s Stance Which Calls for Solving Crisis in Syria without Foreign Interference, Stresses Rejection of Safe or Buffer Zones

Aug 21, 2012 – HELSINKI – Russian Foreign Minister, Sergei Lavrov, reiterated on Monday his country’s stance which calls for dialogue between the Syrians themselves to solve the crisis in Syria and which rejects any foreign interference in the Syrian internal affairs.

Russia Today website reported Lavrov as saying during a meeting with his Finnish counterpart Erkki Tuomioja in Helsinki that if all Geneva meeting partners asked the Syrian parties the same thing which is ending violence and starting negotiations to form an interim governing body, opportunities of peaceful settlement  and saving the lives of people will be provided.

Lavrov added that Russia’s stance is well-known. Russia supports the end of violence and a swift peaceful settlement by the Syrians themselves without any foreign interference and through internal dialogue between the government and the opposition with no preconditions.

He expressed concerns over the inability of the Security Council to reach an agreement on dealing with the crisis in Syria.

Lavrov considered establishing buffer zones in Syria as ‘another unilateral step’ that would not lead to solving the crisis in Syria.

Russian Foreign Ministry Reiterates Call for Halting Smuggling of Weapons into Syria

Russian Foreign Ministry reiterated on Monday call for halting smuggling of weapons into Syria, warning that the continuation of smuggling weapons will lead to aggravating the situation in Syria.

The Russian Foreign Ministry said in a statement published by Russia Today Channel Website that Moscow has repeatedly stressed that it is not acceptable to smuggle weapons into Syria, warning that arming the opposition is very dangerous.

The Ministry added that recently a number of Russian and western media outlets broadcast reports on the provision of  weapons to the Syrian opposition through Libya, Turkey and Lebanon, pointing out that some Gulf states are funding the smuggling operations.

F.Allafi – Syrian Arab News Agency

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I T A L I A N O   –   I T A L I A N O  –   I T A L I A N O

Lavrov: LA Russia è pronta a sostenere qualsiasi decisione che sarà adottata dagli stessi siriani autonomamente.

22 agosto 2012 – MOSCA – Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha ribadito martedì la disponibilità del suo paese a sostenere qualsiasi decisione che sarà presa dal popolo siriano nel quadro di un dialogo nazionale globale.

“La comunità internazionale, con tutti i suoi membri, in particolare quelli che hanno un’influenza diretta sulla situazione in Siria, dovrebbe aiutare le parti siriane a raggiungere il dialogo e la riconciliazione nazionale in quanto questo è l’unico modo per fermare la violenza e lo  spargimento di sangue”, ha detto Lavrov al corrispondente SANA di Mosca dopo l’incontro con la delegazione siriana.

Egli ha descritto i colloqui con Jamil e Haidar come molto utili, ad esempio “senza dubbio, l’impostazione generale adottata dalla leadership siriana era l’unico approccio corretto nonostante un certo ritardo nel lavoro e una serie di errori.”

Lavrov ha aggiunto che i suoi colloqui con la delegazione siriana hanno trattato i temi concreti, in contatto tra il governo siriano, il ministero di riconciliazione nazionale da un lato e l’opposizione dall’altra, in particolare l’ultima iniziativa proposta dal “Consiglio di coordinamento nazionale.”

“Abbiamo visto che i nostri amici siriani, i rappresentanti del governo, erano pronti per adottare l’iniziativa che è volta a porre fine alla violenza e allo spargimento di sangue, da qualsiasi parte provenga, affrontando quindi successivamente i problemi dei detenuti, dei rifugiati e degli aiuti umanitari, nonché l’avvio immediato di un dialogo tra il governo ed i gruppi di opposizione siriani”, ha detto Lavrov.

Lavrov: l’implementazione dell’accordo di Ginevra è l’unico modo per risolvere la crisi

Il Ministro Lavrov ha sottolineato durante l’incontro l’impegno del governo siriano e della delegazione della Russia sull’accordo di Ginevra, riguardo la situazione in Siria, come l’unico modo per risolvere tale crisi.

Citato dal sito web “Russia Today”, Lavrov ha espresso interesse per l’ascolto da parte della delegazione sulla situazione attuale e la  valutazione dei piani per le prossime tappe nel futuro, per indirizzare rapidamente la situazione verso il dialogo politico in modo che i siriani siano in grado di determinare il proprio destino da soli, senza interferenze straniere.

Il ministro russo ha sottolineato che l’attuazione dell’ accordo di Ginevra è l’unico modo per risolvere la crisi in Siria.

“Siamo impegnati per l’accordo di Ginevra, come sviluppato e spiegato in dettaglio nel piano Annan, e siamo certi che esso sia il metodo più veloce ad arrestare la violenza e salvare la vita di molti siriani”, ha detto Lavrov.

Eglio ha aggiunto che ciò richiede la volontà politica da parte del governo siriano e dei partiti dell’opposizione, senza eccezioni.

 “Naturalmente, essendo tutto ciò legato alla situazione economica e al contesto  umanitario del paese, allora è assolutamente necessario attuare immediatamente gli accordi raggiunti, che sono già stati decisi dal governo siriano il 30 giugno 2012, per quanto riguarda arrestare gli atti di violenza ed entrare in dialogo con i gruppi dell’opposizione per accordarsi sui vari punti da affrontare e risolvere nella fase di transizione”, ha detto Lavrov.

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Lavrov ribadisce la posizione della Russia che prevede di dover risolvere la crisi in Siria senza interferenze straniere, sottolineando il  rifiuto alla creazione di “aree cuscinetto” di protezione.

21 AGOSTO 2012 – HELSINKI – Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha ribadito lunedi la posizione del suo paese che prevede il dialogo tra gli stessi siriani per risolvere la crisi in Siria e che rifiuta ogni ingerenza straniera negli affari interni siriani.

Il sito web Russia Today ha segnalato ciò che ha detto Lavrov nel corso di un incontro con il suo omologo finlandese, Erkki Tuomioja, a Helsinki, dove tutti i partner all’incontro di Ginevra hanno chiesto alle parti siriane la stessa cosa, che è quella di porre fine alla violenza e avviare negoziati per formare un organismo provvisorio di governo, e per offrire le opportunità di una soluzione pacifica e per salvare la vita di molte persone.

Lavrov ha aggiunto che la posizione della Russia è ben nota a tutti. Russia sostiene la fine della violenza e una rapida soluzione pacifica per mano degli stessi siriani, senza alcuna interferenza straniera e attraverso il dialogo interno tra il governo e l’opposizione, senza precondizioni.

Egli ha espresso preoccupazione per l’incapacità del Consiglio di Sicurezza di raggiungere un accordo sul come affrontare la crisi in Siria.

Lavrov ritiene che istituire zone di protezione (buffer zones) in Siria siano un passo unilaterale che non porterebbe a risolvere la crisi in Siria.

Fermare il traffico e contrabbando di armi verso la Siria.

Il Ministero degli Esteri russo ribadisce la richiesta fermare il traffico di armi in Siria.

Lunedì è stato fatto un ulteriore appello, da parte del Ministero degli Esteri russo, a fermare il contrabbando di armi in Siria, avvertendo che continuare a trafficare e  contrabbandare armi (verso il territorio siriano) porterà solo ad aggravare la situazione in Siria.

Il Ministero degli Esteri russo ha detto, in una dichiarazione pubblicata pubblicate dal sito web e canale video ‘Russia Today’, come Mosca abbia più volte sottolineato che non è accettabile supportare il contrabbando di armi in Siria (…da parte di alcune potenze Occidentali e del Golfo…ndt), avvertendo che armare l’opposizione è un gesto molto pericoloso.

Il Ministero russo ha aggiunto che recentemente un certo numero di media russi e occidentali hanno trasmesso dispacci e relazioni sull’attuale fornitura di armi all’opposizione siriana attraverso la Libia, la Turchia ed il Libano, sottolineando che alcuni stati del Golfo stanno finanziando le operazioni di contrabbando.

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