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ULTIMI AGGIORNAMENTI SULLA SITUAZIONE IN SIRIA – 12 gennaio 2012

Il Ministero dell’Informazione condanna l’attacco terroristico contro il giornalista francese

  • Una fonte ufficiale del Ministero dell’Informazione siriano ha dichiarato ieri che un gruppo di giornalisti stranieri che stavano visitando il quartiere di Akrama Al Jadeda ad Homs è stato preso di mira dai colpi di mortaio sparati da terroristi armati, causando la morte di otto cittadini e del giornalista francese Jilles Jacquier, corrispondente della TV francese, e ferendo altre 25 persone, alcune in modo grave. La fonte ha aggiunto che la visita dei giornalisti, che stavano intervistando gli abitanti della zona e  filmando i danni provocati dai razzi lanciati su alcuni edifici dai gruppi terroristici armati, rientra nel quadro  della decisione presa dalla Siria di permettere ai media di muoversi liberamente nelle diverse zone per trasmettere la realtà dei fatti all’opinione pubblica mondiale. Il gruppo era composto da 12 persone, fra cui giornalisti della tv francese, della radio e tv belga e di un giornale svizzero. Il Ministero dell’Informazione ha espresso profondo rammarico e cordoglio per la morte dei cittadini siriani e degli ospiti, condannando questo attacco terroristico contro il giornalista francese Jacquier, che non faceva altro che il proprio lavoro, e descrivendolo  come l’ennesimo episodio di una catena di atti terroristici che hanno colpito la Siria e che rientra nel tentativo dei terroristi di far scomparire l’immagine reale di quanto sta accadendo in Siria.
  • La signora Shadya Abdul Jabbar Al Assaad, madre della bambina Afaf Mahmoud Sarakbi, ha smentito quanto diffuso da alcuni canali d’informazione complici nello spargimento di sangue in Siria, in particolare Al Jazeera, che hanno sostenuto che la piccola è stata uccisa in una prigione, mentre il padre è ancora detenuto. La donna ha aggiunto che la figlia, dopo essere stata trasferita alla città di Tartous qualche tempo fa, ha cominciato a soffrire di una malattia per cui è stato necessario portarla dai medici e, in seguito, all’ospedale, dove è rimasta per tre giorni. La sua situazione clinica è però peggiorata causando la morte della bambina.
  • Il canale del terrorismo “Al Jazeera” è ormai abituato a creare questo genere di storie immaginarie, che hanno spesso come protagonisti dei bambini, violando la loro innocenza per mobilitare ed incitare l’opinione pubblica. Spesso però sono stati smascherati, grazie anche alle versioni fornite dai genitori, che hanno portato alla luce le loro menzogne, come è successo per Alla Jiblawi, Sari Saouud e Hala Al Munajed.
  • Un cittadino è morto e atri 16 sono rimasti feriti a causa dei colpi di mortaio RPG sparati dai gruppi terroristici armati nella città di Homs. Fonti ufficiali hanno riferito che tra i feriti ci sono sette bambini, che sono stati trasportati all’ospedale nazionale di Homs.
  • Quattro militari sono morti e altri otto sono rimasti feriti a causa dell’esplosione di un ordigno piazzato da un gruppo terroristico armato nella loro caserma nella regione di Iafur, in provincia di Damasco.
  • Un gruppo terroristico armato ha fatto irruzione in casa di un cittadino a Maart Al Nuaman, uccidendolo davanti ai suoi familiari.
  • Un altro gruppo armato ha rapito il colonello Ghassan Abd Al Hamid ad un incrocio vicino ad Homs, portandolo in un luogo sconosciuto.

* Fonte: Ministero dell’Informazione di Siria