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L’Unione Europea vuole continuare (a parole) a sostenere la missione di Annan in Siria
I Ministri degli esteri dell’Unione Europea hanno annunciato che continueranno a sostenere il piano dell’inviato delle Nazioni Unite in Siria, Kofi Annan, ammettendo e indicando implicitamente che il “piano” non è morto.
L’agenzia italiana di stampa AKI, quota che lunedi il 14 maggio 2012 l’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Catherine Ashton, ha dichiarato  che il piano include punti importanti, promettendo ” Continueremo a sostenere il piano Annan, purché siamo convinti della sua efficacia”.
In alcune dichiarazioni a margine della riunione dei ministri degli esteri dell’UE a Bruxelles, Ashton ha detto” Siamo in attesa della prossima relazione di Annan sulla missione e stiamo lavorando per fornire tutte le condizioni necessarie per il suo successo”. Ha detto che l’UE è impegnata a fornire l’aiuto necessario per la missione di osservatori delle Nazioni Unite, in particolare i veicoli e le auto fornite dagli Stati membri, agli osservatori.
Quanto alla valutazione europea della situazione in Siria, la Ashton ha detto che l’Unione europea ribadisce il suo rifiuto della violenza.
La fonte ha detto che l’Italia invierà 12 Osservatori in Siria, 5 dei quali sarebbero dovuti arrivare oggi.

European Union Foreign Ministers announced that they will continue supporting the plan of the UN Envoy to Syria, Kofi Annan, indicating that the plan is not dead.
The Italian AKI News Agency quoted on Monday May the 14th 2012 the High Representative of the Union for Foreign Affairs and Security Policy, Catherine Ashton, as saying that the plan includes important points, vowing ”We will continue to back Annan’s plan so long as we are convinced of its effectiveness.”
In statements on the sidelines of the EU foreign ministers’ meeting in Brussels, Ashton said ”We are waiting for Annan’s next report on the mission and we are working to provide all necessary conditions for its success.” She said that the EU is committed to providing necessary help for the UN Observer Mission, especially vehicles and cars offered by the member states to the observers.
On the European assessment of the situation in Syria, Ashton said that the EU reiterates its rejection of violence.
The source said that Italy will send 12 monitors to Syria, 5 of whom are due to arrive today.

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Gatilov: la Russia rigetta decisamente qualsiasi risoluzione del Consiglio di sicurezza che proponga un eventuale intervento militare in Siria
Russia: il vice ministro degli Esteri, Gennady Gatilov, detto che la Russia sarà fallire  qualsiasi risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU che intenda permettere interventi militari in Siria.
In una dichiarazione ai giornalisti a Mosca, Gatilov ha dichiarato: “Non permetteremo l’approvazione di qualsiasi risoluzione ambigua, in particolare se riferita a usare la forza. Ci auguriamo che non sia proposto alcuno scenario militare, perchè noi intendiamo trovare una soluzione politica”. Ha aggiunto: “penso che non ci sia al momento il pericolo di una grave interferenza di forza”, sottolineando che l’Occidente è diventato recentemente più autocontrollato.
Gatilov sottolineato che il Consiglio di Sicurezza non sta prendendo in considerazione deliberazioni concernenti un intervento armato in Siria, perchè non c’è n’è affatto bisogno, sottolineando che la comunità internazionale tende sempre di più per l’attuazione del piano dell’inviato delle Nazioni Unite per la Siria, Kofi Annan.
Gatilov ha aggiunto che al-Qaeda e altri suoi alleati nell’ombra sono dietro gli attentati che hanno colpito la Siria nei giorni scorsi. Egli ha sottolineato l’ampio sostegno popolare al governo siriano da parte del suo popolo. Egli ha aggiunto che Mosca non vede prospettive per iniziare colloqui diretti tra rappresentanti del governo siriano e l’opposizione in un prossimo futuro, senza escludere il fallimento della conferenza in programma il 16 maggio al Cairo con l’obiettivo di unificare l’opposizione siriana, che è notevolmente dispersiva.
Per quanto riguarda il progetto siro-russo di cooperazione militare, Gatilov ha sottolineato che il suo paese non intende assolutamente interrompere la sua cooperazione tecnica e militare con la Siria, sottolineando che tutte le spedizioni e consegne di armi al legittimo governo siriano in carica sono completamente legali, affermando che la Russia non prevede l’invio di armi offensive, ma solo quelle difensive.
Il funzionario russo ha concluso “Non è corretto lasciare il governo siriano, senza armi di difesa”, in un momento in cui, aggiungiamo noi di Syrian Free Press Network, una certa “opposizione”, che si compone in pratica solo di gruppi armati di mercenari che compioni atti puramente terroristici, è rifornita ampiamente di sofisticate armi e mezzi da potenze esterne che vogliono destabilizzare la Siria e tutta l’artea mediorientale per fini geopolitici di predominio militare e controllo delle nazioni arabe attraverso governi fantoccio al servizio di Israele e della sua potente lobby radicata in USA e nel sistema finanziario globale come una gigantesca piovra.
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Russia’s Deputy Foreign Minister Gennady Gatilov said that Russia will foil any UN Security Council resolution that allows military intervention in Syria.
In a statement to journalists in Moscow, Gatilov said ” We will not allow the passage of any blurry resolution, particularly if related to using force…we generally hope that the military scenario would not be taken; we do prefer reaching a political solution.” He added, ” I think there is no danger of a serious interference by force for the time being,” pointing out that the west has become more self-restraint.
Gatilov stressed that the Security Council is not considering any resolutions concerning Syria and there is no need for that, noting that the international community increasingly tends for the implementation of the plan of UN Envoy to Syria, Kofi Annan.
Gatilov added that al-Qaeda and other allies stand behind the attacks which hit Syria in the past few days, considering that the conflict in Syria is being long-termed if compared to the former period. He pointed out to the wide popular support to the Syrian Government by its people. He added that Moscow does not see prospects for commencing direct talks between representatives of the Syrian Government and the opposition in the near future without ruling out the failure of the conference scheduled on May 16th in Cairo with the aim of unifying the Syrian opposition which is greatly scattered.
Concerning the Syrian-Russian military cooperation, Gatilov underlined that his country does not intend to stop its technical and military cooperation with Syria, pointing out that all weapon shipments are legal, asserting that Russia does not send offensive weapons but  merely defensive ones.
The Russian official concluded” It is not correct to leave the Syrian Government without defensive weapons in a time when the opposition is being supplied with arms”.

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Gli Osservatori delle Nazioni Unite visitano Douma, i quartieri di Homs, Deir Ezzor
Un team di osservatori delle Nazioni Unite ha visitato lunedi 14 maggio 2012 la città di Douma nella campagna di Damasco, mentre un altro team di osservatori ha visitato al-Qusour e al-Khaldieh, quartieri di Homs.
Un terzo team ha visitato Deir Ezzor e si è incontrato con il suo governatore Samir al-Othman Sheiklh, che li ha informati sulla vita della provincia e dei crimini perpetrati dai terroristi.
Gli osservatori hanno visitato il sito dell’assassinio dello sceicco Abdelaziz al-Rashid Hafal, uno degli anziani di al-Okaidat della tribù di Deir Ezzor, che è stato ucciso dai terroristi insieme con suo figlio e il suo autista a Deir Ezzor.
In una importante nota, l’addetto stampa della missione degli osservatori delle Nazioni Unite, Hasan Saqlawi, ha detto, in una dichiarazione di fronte al quartier generale dell’UNRWA a Damasco, che il numero dei membri della missione di osservazione ha raggiunto i 250, 189 dei quali militari.
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A team of UN observers visited on Monday May the 14th 2012 the town of Douma in Damascus countryside, while another team of observers visited al-Qusour and al-Khaldieh neighborhoods in Homs.
A third team visited Deir Ezzor and met with its governor Samir Othman al-Sheiklh, who briefed them on life in the province and the crimes perpetrated by terrorists.
Observers also visited the site of the assassination of sheikh Abdelaziz Rashid al-Hafal, one of the elders of al-Okaidat clan in Deir Ezzor, who was killed by terrorists along with his son and his driver in Deir Ezzor.
On a relevant note, media officer of the UN observer mission Hasan Saqlawi said in a statement in front of the UNRWA headquarters in Damascus that the number of the observer mission’s members has reached 250, 189 of them military personnel.

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Il Gran Muftì di Siria, il dottor Ahmad Hassoun Badreddin, ha sottolineato l’importante ruolo dei media nella società per informare ed educare le persone.
Durante il suo incontro di domenica 13 maggio 2012 con la delegazione dei media russi in visita in Siria a fare documentari sugli eventi, Hassoun ha dichiarato che la Siria è nel mirino di una feroce campagna destinata a seminare la sedizione e minare l’unità nazionale in Siria per servire gli interessi di paesi colonialisti.
Hassoun ha salutato con soddisfazione e plauso le posizioni russe, le quali rispettano i principi del diritto, di giustizia e dei diritti umani.
Mufti Hassoun ha rilasciato una dichiarazione alla delegazione russa sulla la situazione e gli eventi in Siria e sul ruolo dei mezzi ingannevoli e delle campagne mediatiche contro di essa, sottolineando che la Siria non si piegherà, non importa quanto possa interferire il terrorismo, la violenza e le potenze straniere. Ha invitato i paesi arabi e stranieri ad interrompere il supporto ai gruppi armati terroristici e interrompere le interferenze negli affari interni siriani.
I membri della delegazione hanno espresso sostegno all’unità della Siria ed alle misure di riforma, sottolineando l’importanza che i media hanno di essere utilizzati nel servire la verità. Essi hanno anche condannato gli attentati terroristici a Damasco, sottolineando il ruolo di unità dimostrato dal clero di diverse confessioni, coeso di fronte al comune nemico terroritico, mostrando la vera natura unitaria e patriottica del popolo siriano.
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Grand Mufti of Syria, Dr. Ahmad Badreddin Hassoun, underlined the important role of media in enlightening society and educating people.
During his meeting on Sunday May the 13th 2012 with the Russian media delegation currently visiting Syria to make documentaries on the events, Hassoun said that Syria is being targeted by a fierce campaign intended to sow sedition and undermine national unity in Syria to serve the interests of colonial countries.
Hassoun hailed the Russian stances which respect the principles of law, justice and human rights.
Mufti Hassoun reviewed with the Russian delegation the situation and events in Syria and the media misleading campaigns against it, stressing that Syria won’t bow no matter the terrorism, violence and foreign interference. He called upon Arab and foreign countries to stop backing the armed terrorist groups and interferences in the Syrian internal affairs.
The delegation members expressed support to the unity of Syria and following through with the reform steps, stressing the importance that media be used in serving the truth. They also condemned the terrorist bombings in Damascus, pointing out to the role of clergymen in showcasing the true nature of the Syrian people.

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Arabic Web News

Translated by Filippo Fortunato Pilato – Syrian Free Press Network

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