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Groups of ‘Jihadists’ Sympathetic to al-Qaeda Cross into Syria from Turkey

The British Guardian Newspaper revealed that groups of what they call themselves ‘Jihadists’, many with al-Qaeda sympathies and sharing its ideology, have infiltrated into Syria from Turkey in the past two weeks and are planning to joint the terrorist groups in Aleppo.

The newspaper’s correspondent in Beirut, Martin Chulov, reported in an article published on Monday that “scores of foreign jihadists have crossed into Syria from Turkey.”

Quoting Syrian residents and a Turkish smuggler the Guardian said that “many of the men have come from the Caucasus, while others had arrived from Pakistan, Bangladesh and Gulf Arab states.”

It added that leaders of armed terrorist groups inside Syria have admitted that “about 15-20 foreign fighters have been crossing each day since mid-July, trying to join up with an estimated 200-300 foreigners in Syria,” and connect with the groups inside Syria “who at least partly share their ideology.

Members of the so-called Free Army admitted, according to the Guardian, that “at least four groups not aligned to them” are fighting in Syria including a Libyan guerilla brigade.

Indicators stress that the actual number of these foreign groups is likely to be higher which are “especially active in detonating roadside bombs against regime targets,” among them are Jabhat al-Nusra and Ahrar al-Sham groups, who have acknowledged that they adhere to the al-Qaeda views.

H. Said. – SANA

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AL QAIDA OPERA AL FIANCO DEI RIBELLI NELL’EST DELLA SIRIA

Al Qaida opera al fianco dei ribelli siriani nell’est della Siria, mettendo a disposizione la propria esperienza in ordigni e autobomba.

E’ quanto scrive oggi THE GUARDIAN, il cui corrispondente dalla provincia di Deir Ezzor ha incontrato i combattenti che hanno lasciato l’Esercito libero siriano per unirsi ai jihadisti, definiti ‘ghuraba’a’ (stranieri).

I combattenti di al Qaida cercano però di nascondere la loro presenza. “Alcune persone hanno paura di sventolare la bandiera nera – ha raccontato al quotidiano britannico Abu Khunder, comandante di una brigata di jihadisti – temono che l’America decida di intervenire per combattere contro di noi. Per questo combattiamo in segreto. Perchè fornire a Bashar (al Assad) e all’Occidente un pretesto?”.

Tuttavia, ha puntualizzato, i combattenti di al Qaida operano a stretto contatto con il consiglio militare che comanda le brigate dell’Esercito libero siriano nella regione: “Ci incontriamo quasi ogni giorno. Abbiamo chiare istruzioni dalla nostra leadership sul fatto che se l’Esercito libero siriano ha bisogno del nostro aiuto dobbiamo intervenire. Li aiutiamo con ordigni e autobomba. La nostra specialità sono le operazioni con ordigni esplosivi”.

“All’inizio eravamo in pochi – ha aggiunto – ora, grazie ad Allah, ci sono immigrati che si stanno unendo a noi, portando la loro esperienza. Uomini provenienti da Yemen, Arabia Saudita, Iraq e Giordania”.

L’obiettivo di al Qaida è “creare uno Stato islamico e non uno Stato siriano”, ha concluso. Già ieri, al Jazeera e il New York Times avevano riferito di un crescente ruolo dei jihadisti stranieri nella guerra in atto in Siria.

http://www.tmnews.it/web/sezioni/esteri/PN_20120731_00123.shtml

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Pubblicato per TG24Siria & SyrianFreePress.net Network

at https://syrianfreepress.wordpress.com/2012/08/01/the-guardian-newspaper-fsa-al-qaeda-are-fighting-together-fsa-e-al-qaeda-stanno-combattendo-insieme-eng-ita/

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