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Dal quotidiano Sunday Telegraph: altri ‘britannici jihadisti’ inviati a combattere in Siria

I gruppi fondamentalisti stanno reclutando un numero crescente di giovani britannici da inviare verso la Siria e a combattere )…e morire… ndr) con i gruppi armati terroristici, secondo il quotidiano britannico Sunady Telegraph.

Una inchiesta del Sunady Telegraph pubblicata lo scorso sabato, ha rivelato che “i gruppi fondamentalisti stanno reclutando un numero crescente di giovani provenienti da Gran Bretagna, senza precedenti legami con il paese, nella guerra civile siriana”, facendo notare che molti di questi sono di origini pakistane e sudanesi.

L’indagine, preparata da Andrew Gilligan, ha stabilito che i giovani britannici che viaggiano in direzione della Siria sono principalmente pakistani, bengalesi e  sudanesi, selezionati tra centinaia di residenti britannici di origine siriana che sono stati reclutati tra quei gruppi e inviati in Siria .

Il Sunday Telegraph ha detto che “i parlamentari, i leader della comunità e attivisti contro l’estremismo sono profondamente preoccupati che una nuova generazione si stia radicalizzando in Siria, nello stesso modo in cui gli attentatori dinamitardi inglesi che hanno portato il terrore degli ultimi dieci anni sono stati istruiti lungo il confine afghano-pachistano. Ma le autorità di sicurezza britanniche non sembrano interessate ad agire”.

L’inchiesta riferisce di uno di questi “jihadisti britannici”, Alshafie Elsheikh, 23 anni, proveniente da White City, nella zona ovest di Londra, che, ha detto ai giornalisti del Sunday Telegraph, di essere andato in Siria la scorsa primavera, in accordo con  il dottor Salah al Bander, ex liberal-democratico, Consigliere e Direttore della Diaspora Sudanese e del Progetto Islamico presso la Fondazione Civica del Sudan.

Il giornale cita al-Bander il quale dice che Elsheikh è di origini sudanesi, non siriane, affermando che il dottor Al Bander sapeva di più di 20 altri come lui preparati a partire per combattere”.

“Alshafie Elsheikh mi ha detto prima di partire che stava per unirsi alla brigata per la jihad in Siria, descrivendola come una santa causa”, ha detto al Bander, aggiungendo che “Elskeikh mi disse di essere entrato in Siria con altri due mujaheddin residenti nel Regno Unito, uno di origine somala e l’altro originario del Marocco”.

Al-Bader ha continuato testimoniando che Elsheikh gli disse che non erano stati addestrati nell’uso delle armi da fuoco, ma che si stavano preparando per il viaggio dallo scorso anno facendo esercizi fisici molto avanzati”.

“Quando gli ho chiesto il numero dei suoi compagni di viaggio i quali stavano progettando di andare in Siria, ha detto che per quanto egli sapeva cen’erano 21 già pronti a lasciare il Regno Unito molto presto”, ha detto al-Bader.

La madre di Elsheikh, Maha Elgizouli, ha detto al Sunday Telegraph, che non riusciva a contattare Elsheikh, e che suo figlio le aveva lasciato un biglietto dicendo che era “andato a combattere per Dio”, ma rifiutando di parlare ulteriormente.

Dall’inchiesta è emerso che almeno 30 giovani britannici, di origine non siriana, hanno viaggiato per prendere parte ai combattimenti in Siria, citando Khalid Mahmood, deputato laburista per il Birmingam Perry Barr.

“Ci sono un sacco di sceicchi [leader religiosi e studiosi] nelle West Midlands, che coinvolgono i giovani in questa attività”, ha detto Barr al giornale britannico.

Barr esprime estrema preoccupazione “perché vedo cose simili a quello che è successo nelle fasi iniziali della guerra in Afghanistan, dove siamo stati noi ad aver sostenuto i mujaheddin contro i russi. Volevamo spingere i Russi fuori dall’Afganistan e così abbiamo armato gli afgani e li abbiamo incoraggiati a combattere il jihad”.

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The Sunday Telegraph: Fundamentalist Groups Recruit More Britons to Fight in Syria.

Fundamentalist groups are recruiting increasing numbers of young Britons to head to Syria and fight along the armed terrorist groups, according to the British newspaper of the Sunday Telegraph.

An investigation by the Sunday Telegraph published on Saturday, revealed that “fundamentalist groups in the Syrian civil war are recruiting growing numbers of young people from Britain with no previous links to the country,” noting that many of those are from Pakistani and Sudanese origins.

The investigation, prepared by Andrew Gilligan, has established that the young British people travelling to Syria are mainly of Pakistani, Bangladeshi and Sudanese parentage and are separate from the hundreds of British residents of Syrian descent who have been recruited by those groups and sent to Syria.

The Sunday Telegraph said “MPs, community leaders and anti-extremism campaigners are deeply worried that a new generation is being radicalised in Syria, in the same way as British bombers and terror plotters of the past decade were schooled along the Afghan-Pakistan border. But the British security authorities appear to be taking little or no action.”

The investigation referred to one of those ‘Jihadi Britons’ called Alshafie Elsheikh, 23, from White City in west London, who, the newspapers said, travelled to Syria this spring, according to Dr Salah al Bander, a former Liberal Democrat councilor and director of the Sudanese Diaspora and Islamism Project at the Sudan Civic Foundation.

The newspaper quoted al-Bander as saying that Elsheikh “is of Sudanese, not Syrian, ancestry – and told Dr al Bander that he knew of more than 20 others like him preparing to travel to the fight.”

“He told me before he left that he was going to join the jihad brigades in Syria, describing it as a holy cause,” said al Bander, adding that “[Elskeikh] said he was joining two other UK-based mujahideen, one of Somali origin and the other from Morocco.”

Al-Bader continued that Elsheikh told him that they were not trained in using firearms “but had been preparing for the trip since last year by doing very advanced physical exercises.”

“When I asked him about the numbers of his associates that were planning to go to Syria, he said that as far he knew there were 21 individuals ready to leave the UK very soon,” said al-Bader.

Elsheikh’s mother, Maha Elgizouli, told the Sunday Telegraph, who could not contact Elsheikh himself, that her son had left her a note saying he had “gone to fight for God”, but refused to speak further.

The investigation showed that at least 30 young Britons who are not of Syrian origin have travelled to take part in the fighting in it, quoting Khalid Mahmood, Labour MP for Birmingam Perry Barr.

“There are a lot of sheikhs [religious leaders and scholars] in the West Midlands who are involving young people in this activity,” Barr told the British newspaper.

Barr expressed extreme concern “because I see similar things to what happened at the original stages of the Afghanistan war where we were supporting the mujahideen against the Russians. We wanted to get the Russians out and we armed people, we encouraged people to go out there and fight in the jihad.”

H. Said – SANA – 27/08/2012

Supporte & Translated by SyrianFreePress.net Network & TG24Siria

at https://syrianfreepress.wordpress.com/2012/08/27/sunday-telegraph-newspaper-more-jihadi-britons-sent-to-fight-and-to-die-in-syria-dal-quotidiano-sunday-telegraph-altri-britannici-jihadisti-inviati-a-combattere-e-morire/

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