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PER LA SIRIA,
PER UN GRANDE
MOVIMENTO DI UNITÀ
NAZIONALE E POPOLARE
DI OPPOSIZIONE ALLE
AGGRESSIONI NATO,
USRAELIANE E DELLA
LOBBY USURAIA,
TUTTI A ROMA
ALLA MANIFESTAZIONE
IN P.ZZA MONTECITORIO
GIOVEDÌ 20 SETTEMBRE
ore 10,30

 

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Per la Siria, a Roma alla Manifestazione in p.zza Montecitorio:

“Nessuno si vergogna mai dei propri amici, se sono leali e lottano generosamente al proprio fianco: ma chiunque si vergognerebbe ad avere per amici dei delatori e calunniatori, dei seminazizzania, dei settari, dei vili traditori”

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PER LA SIRIA, PER UN GRANDE MOVIMENTO DI UNITÀ NAZIONALE E POPOLARE DI OPPOSIZIONE ALLE AGGRESSIONI NATO, USRAELIANE E DELLA LOBBY USURAIA, TUTTI A ROMA ALLA MANIFESTAZIONE IN P.ZZA MONTECITORIO IL 20 SETTEMBRE
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Non c’è un’altra via per essere incisivi e poter creare un fronte ampio e forte, coeso e variegato, che sappia rappresentare tutte le istanze sociali ed i molteplici progetti politici, etici e confessionali, per unire e non disperdere le potenzialità di ognuno, per riuscire ad opporsi seriamente alle trame della lobby planetaria che oggi aggredisce la Siria, come ieri ha fatto con la Libia, che saper stare insieme, con un comune obiettivo che è per il bene di tutti: l’indipendenza e la sovranità nazionale, della Siria come per l’Italia.

La forza del nemico che ha in mano l’usura planetaria, e quindi le risorse per smuovere eserciti e potentati, è data soprattutto dalla nostra debolezza, e la nostra debolezza è data dalle divisioni in seno al popolo.

Mestatori e settari d’ogni risma e d’ogni colore, prezzolati o per pura cecità ed idiozia personale, hanno sempre lavorato per far sì che le forze sul campo restassero divise, ed anzi se possibile si scannassero le une con le altre.

Ed oggi, lo spettro del cretinismo militante si agita anche tra le fila dei sostenitori della battaglia per la Siria libera dalle ingerenze straniere. Sino ad oggi, sebbene con storie e identità diverse, uomini e donne siriani e italiani, si erano dati appuntamento in una medesima piazza per manifestare la propria onesta buona volontà a voler fare luce sul complotto ordito contro la Siria.

Sui palchi si erano avvicendati a parlare e testimoniare uomini e donne di ogni categoria politica, di sinistra e di destra, cristiani e mangiapreti, islamici e pagani, pacifisti come lealisti pronti a dar la vita per il proprio paese. Sino ad oggi.

Poi, pochi animi avvelenati da una concezione politica stantia, tutta italiota, settaria e faziosamente sterile, hanno deciso che ancora una volta bisognava farsi masochisticamente del male.

Alcuni di loro, affetti da quella malattia senile tipica del “comunismo italiano”, quella che fa delirare a occhi aperti, facendo loro vedere i pericolosi avversari d’un tempo in camicia nera ad ogni angolo di strada, degni di essere ovviamente come minimo infoibati, si stracciano farisaicamente le vesti ed urlano al “nazi-fascista infiltrato”: probabilmente per cercare di attirare quel poco di attenzione che i loro tediosissimi scritti non suscitano e forse mai hanno suscitato; forse per vendere qualche DVD in più; forse semplicemente perchè oramai gli è andato il cervello completamente in pappa, hanno perso la dimensione del tempo e non riescono più a comprendere i termini dello scontro in atto, fermi come sono ancora nei loro stereotipi malsani, quelli che hanno consegnato l’Italia prima agli americani e poi agli attuali usurai per delega.

Ma io non ce ne stò a farmi emarginare o criminalizzare da un branco di ottuse ballerine che della politica non hanno mai compreso nulla e che l’unica cosa che hanno saputo fare in tutti questi anni, nonostante il gran consenso che avrebbero potuto avere, è stata quella di litigare in continuazione su tutto e per tutto, sbranandosi come cani randagi l’un l’altro, dividendosi in mille gruppi, gruppetti e groppuscoli, specie a sinistra, ma la destra non è da meno, frantumando ogni possibile ipotesi di opposizione che potesse essere degna di tale appellativo.

Oggi, questi stessi intellettuali da balera, magari più attempati ma con lo stesso vizietto, ci riprovano con il movimento creato per la Siria. Dopo essere stati accettati per quel che erano (nessuno a loro chiesto il dna o il curricul vitae) ed accolti come fratelli dai siriani e dagli italiani solidarizzanti, oggi scoprono che accanto a loro ci sono persone che hanno idee diverse, che non sono tutti “comunisti duri e puri”, e se la prendono con tutti, agitando con evidente malafede lo spauracchio del “pericolo nazifascista”, speculando sull’immaginario e sulla superficiale stoltezza di una certa fascia popolare (minimale per fortuna), per ancora una volta cercare di dividere e frantumare, se fosse loro possibile, quel movimento che spontaneamente, sinceramente, onestamente, si era creato accomunando diversi uomini e donne di buona volontà, siriani e italiani, che senza mai fare mistero delle proprie propensioni culturali, ideali e confessionali, si erano costituiti in sodalizio per difendere la causa della sovranità nazionale della Siria, del suo eroico popolo, del suo eroico presidente, sotto attacco mediatico e armato proveniente da ogni parte.

E secondo questi intellettuali da strapazzo, scribacchini e registi da youtube, i temibili e malvagi “nemici nazifascisti” non avrebbero avuto di meglio da fare che “infiltrarsi” in tale movimento, piuttosto che infiltrarsi là dove scorre denaro a fiumi e le armi abbondano, tra le fila degli “oppositori” e ratti d’ogni sorta, di cui la gran parte schierati a sinistra, lo si sà.

E poi si è mai visto un “infiltrato” che cerchi di “penetrare” le linee “nemiche” sventolando la propria bandiera? Possibile che le menti di questi seminazizzania riescano a concepire solo intenzioni malvage nel loro prossimo? O tali convinzioni sono solo lo specchio del loro io perverso, che riflette negli altri le prorie deviazioni?

Allora consiglieremmo a questi ritardati politici, a questi malati senili di quel “comunismo” alla Fantozzi, che esiste solo nelle loro menti allucinate, di guardare magari più vicino a loro, tra quei sodali consimili che stringono sculettando la bandiera arcobaleno, tra quei pacifinti per cui Bashar sarebbe un dittatore e che balbettando non sanno mettere insieme altre motivazioni che quelle stesse date da Aljazeera e CNN: forse tra costoro è più facile trovare qualche infiltrato dei ‘servizi’, qualche agitatore d’amime candide e di rimbambiti da elettro-encefalogramma piatto, zombi che ripetono meccanicamente sempre le stesse cose, senza rendersi conto della realtà in cui sguazzano, e perciò sono facilmente manipolabili.

Personalmente, non ho mai fatto mistero delle mie idee, fede, ideali etici, con nessuno. Sono un nonno, che ha crescito figli e nipoti educandoli al bene, al rispetto e al bello, ed oggi mi trovo circondato da una miriade di figli e nipoti sani, che della vita e del bene che si deve al prossimo hanno una elevata e nobile concezione.

Non mi vergogno del mio passato io, nè della storia della mia Nazione, nel bene e nel male, sono un italiano, non rinnego il mio passato storico, non butto via il bambino con l’acqua sporca. E non sono comunista, anche se le mie origini politiche partono dal ’68. Sarebbe questa la mia colpa?

Dunque, non avendo mai fatto mistero con nessuno dei miei pensieri, legittimi, limpidi, neppure con l’amico Soso, che razza di infiltrato sarei stato?

Ma è possibile che ci siano persone così stupide, così ottenebrate, e così presuntuose da credere di essere esse stesse le uniche portatrici della verità, del verbo unico, di quegli unici ideali politici ed etici accettabili, se non addirittura imponibili al prossimo?

Chi attribuisce ad un manipolo di pseudo-intellettuali tale patente di portatori di verità assolute? Come si permettono di decidere chi e cosa si deve credere e pensare e cosa non si deve credere e pensare? Chi dà loro il potere di stabilire chi possa o non possa partecipare a manifestazioni unitarie di piazza, tanto più se tali partecipanti non sono centenari gerarchi nazisti, ma giovani cresciuti nel periodo postbellico?

Io delle mie idee ed ideali, visioni della vita, sono disposto a parlarne e discuterne con chiunque, in un aperto e sano confronto, non conflittuale ma chiarificatore, e sono sicuro che tanti spauracchi svanirebbero come la neve al sole, perchè ho la coscienza tranquilla, non ho mai voluto e non voglio il male del prossimo, ma anzi è tutta la vita che lotto proprio contro coloro che al prossimo, per interessi personali o piccineria, problemi ne hanno creati e ne creano tutt’ora tanti.

Ma questi criminalizzatori del prossimo non vogliono e non cercano confronti, perchè sanno bene che non li reggerebbero e che la loro perfidia emergerebbe clamorosamente.

Certi cerebrolesi seminazizzania e provocatori settari godono solo a rovinare le cose belle, a criminalizzare con i peggiori espedienti della peggiore politica di basso rango tutti coloro che esulano dalla propria visione assolutista di pensiero unico.

E perciò in questi giorni si agitano non per aggregare, ma per disgregare. Come al solito, da faziosi quali sono, e visto che è l’unica cosa che hanno saputo sempre fare bene, stanno cercando di dividere il Movimento per la Siria: loro, i “compagni duri e puri”, con le bandiere rosse e arcobaleno da una parte, e gli altri, i “nazifascisti” con le bandiere siriane e italiane dall’altra. Bravi, complimenti, veri sadomaso e mistificatori, come sempre.

Ad un’idea “politicamente corretta” di manifestare per la Siria, ma senza le bandiere con il volto di Bashar al-Assad (senza il quale ci dovrebbero spiegare per quale tipo di Siria manifesterebbero oggi…magari trasformata in califfato…), alcuni “pacifisti” italiani hanno indetto, nello stesso giorno, ma a Milano, una manifestazione analoga pro-Siria. Una brutta copia di quella di Roma, che può solo dividere energie e persone.

E qualche ritardato politico in cerca di notorietà, per ravvivare le vendite dei suoi DVD (è per quelli che si va in giro a menar conferenze…), ha provocatoriamente scatenato una campagna di propaganda avvelenata da menzogne, cattiverie e delazione, per cercare di deviare la partecipazione popolare, nazionale e unitaria, da Roma a Milano. Una vera vergogna, che danneggia soprattutto gli amici patrioti siriani, i quali cominciano a capire di che pasta siano fatti certi fanfaroni, che sfruttano un certo palcoscenico solo per proprio tornaconto e vanità personale. Ri-vergogna.

E per fare ciò sono stati usati tutti i peggio mezzi della propaganda mediatica, alla quale furono probabilmente addestrati e avvezzi presso le redazioni dei servi di Sion, questi infiltrati nel Movimento per la Siria, i quali oggi svelano finalmente il proprio volto infame: quello di coloro che si sono (questi sì) infiltrati tra chi li aveva accolti a braccia aperte per poi seminare, tra i siriani e gli italiani, zizzania e divisioni. Quando si dice “zecche” non si potrebbe per costoro usare termine più appropriato.

Serpi in seno, che però una volta scoperte non sono più in grado di fare altro danno.

Chi sinceramente pensa di poter costruire qualcosa da solo, e che con le forze di una sola componente nazionale sia possibile poter cambiare le cose ed essere incisivi, è liberissimo di andare dove crede, a Milano o altrove: ma chi ha invece compreso che solo da un sincero e leale sforzo comune, nazionale e popolare, unitario, possano scaturire le forze sane che possano fare muro ed avere peso nel fare sentire la propria voce ovunque, sa che l’appuntamento è a Roma, alle 10,30 di giovedì mattina, in p.zza Montecitorio (vedi manifesto).

Le forze del male e della discordia non riusciranno a rompere l’unione e la sincera amicizia che esiste tra italiani e siriani, insieme sotto la stessa bandiera, per una Siria sovrana, laica e socialista.

Nessuno deve rinnegare la propria storia, nessuno deve rinnegare la propria identità, la propria fede e visione etica della vita: ma guardando al bene comune, dei popoli e delle nazioni, tutti insieme bisogna lavorare e cooperare per unire e fare crescere il movimento per la Siria, per la sovranità e indipendenza del suo popolo, per il rispetto e la stima nei confronti del suo saggio ed eroico presidente Bashar al-Assad.

Nessuno si vergogna dei propri amici, se sono leali e lottano generosamente al proprio fianco, indipendentemente dalle idee politiche e dalla fede professata, ma chiunque si vergognerebbe ad avere per amici dei delatori, dei seminazizzania, dei settari, dei vigliacchi traditori, anche se a parole professano stessi ideali.

Per questo vi chiedo di essere a Roma, alle 10,30 di giovedì mattina, in p.zza Montecitorio (vedi manifesto).

Allah Suria Bashar o Bas!!!

In Siria si dice: “Dio è per ognuno, la Siria è per tutti”, e tutti, cristiani e musulmani, comunisti, baathisti, socialisti nazionalisti, sono uniti e stretti sotto la stessa bandiera nazionale.

Riusciranno gli italiani ad imparare e costruire mai qualcosa, o saranno solo e sempre capaci di tradire e sporcare tutto quello che toccano?!?

La speranza è sempre l’ultima a morire: ma crepino prima i semina discordia…

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Filippo Fortunato Pilato

19/9/2012 – (per la redazione di Syrianfreepress.net Network)

(per altri articoli sul tema vedere la pagina Contributi Redazionali)

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