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Il Suk di Aleppo devastato dai mercenari al soldo delle potenze straniere petrolmonarchiche-occidentali-sioniste.

Classificato patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco, il mercato antico di Aleppo (suk), semidistrutto da bande di criminali, mercenari terroristi stranieri, ai quali non importa nulla della Siria, delle sue ricchezze storiche, del suo popolo. 
I video a seguire non lasciano spazio a dubbi e mostrano le botteghe pittoresche del suk di Aleppo distrutti. 

Questo suk, nella sua attuale conformazione e planimetria, composta di circa 1600 laboratori artigiani, botteghe, e negozi di ogni genere, fa risalire le sue origini al Medi Evo(periodo dei Mamelucchi, XIII secolo).

Qui si incontravano i carovanieri che trasportavano mercanzie e spezie da ogni parte dell’Oriente e del Mediterraneo, e perciò col tempo divenne un mercato consolidato e stabile, crocevia e luogo d’incontro non solo commerciale, ma anche culturale.

Mercanti e commercianti, ma anche clienti e governanti, provenivano da zone molto distanti tra loro, dove si parlavano lingue diverse e si usavano diverse unità di misura; molti di essi si portavano appresso anche tutta la famiglia, moglie e figli. La richiesta di personale per l’educazione e l’insegnamento di lingue e matematica, ma anche badanti per mogli e figli, spinse diversi maestri e monaci a stabilire pianta stabile nella zona, per meglio svolgere il proprio lavoro.

Pare però che le origini di questo sito come punto di riferimento per i carovanieri risalga ad oltre mille anni avanti Cristo.

L’Unesco nel 1986 inserì la città vecchia di Aleppo tra i siti considerati Patrimonio dell’Umanità, che sono 6 in tutta la Siria. 

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