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Makdissi: UN Secretary General’s Statement on Unilateral Ceasefire by the Syrian Side Incomplete.

Foreign and Expatriates Ministry Spokesman, Jihad al-Makdissi said that the UN Secretary General’s statement in Paris yesterday on the implementation of unilateral ceasefire by the Syrian side during his talks in New York, and that the Syrian side has asked him about what is next is incomplete and contained half of the truth regarding what has really happened during the talks and here is the whole story.

The UN Secretary General proposed implementing unilateral ceasefire and, in the same session, the Syrian side informed him that the Syrian Arab Republic has already implemented this proposal twice. The first time was during the work of the Arab Observers Mission headed by al-Dabi and the second one was on April 12th in the presence of the UN Observers Mission to Syria and in line with Mr. Kofi Annan’s six-point plan.

In both times, the armed groups exploited the commitment of the Syrian government to expand their armed deployment in some areas and since then human losses among military and civilians doubled due to the terrorist operations carried out by these groups in violation of the truce.

In light of what has been said, we agreed with the UN Secretary General on that the truce aims at creating appropriate atmosphere for the desired political dialogue and not to undermine Syria’s stability and exploit the commitment of the Syrian state. Therefore we asked the Secretary General to send his envoys to the countries concerned, especially Saudi Arabia, Qatar and Turkey which fund, harbor, train and arm the armed groups to ensure these countries’ commitment to refrain from such acts, since they have influence on the armed groups, and to use their power to halt violence by the other side.

He added that the Syrian side asked to be informed on the outcome of the UN Secretary General’s efforts to discuss them with its leadership and make necessary arrangements.

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ITALIANO

Makdissi: “La dichiarazione del Segretario Generale dell’ONU per un cessate il fuoco unilaterale da parte siriana è incompleta”.

Il portavoce del ministero degli Esteri e degli Espatriati, Jihad al-Makdissi, ha detto che la dichiarazione del Segretario generale dell’ONU a Parigi di ieri, durante i suoi colloqui a New York sull’attuazione del cessate il fuoco unilaterale da parte siriana, è incompleta e conteneva solo metà della verità riguardo a ciò che è realmente accaduto nel corso dei colloqui, omettendo ciò che la parte siriana ha chiesto su ciò che sarebbe la prossima mossa: qui è tutta la storia.

Il Segretario generale ha proposto l’attuazione di un cessate il fuoco unilaterale e, nella stessa seduta, la parte siriana lo ha informato che la Repubblica araba siriana ha già attuato questa proposta due volte. La prima volta è stato nel corso dei lavori della Missione degli osservatori arabi guidata da al-Dabi, e la seconda fu il 12 aprile, alla presenza della missione degli Osservatori delle Nazioni Unite in Siria, in linea con il piano in sei punti di Kofi Annan.

In entrambi i casi i gruppi armati hanno sfruttato l’impegno (al cessate il fuoco) del governo siriano per invece espandere la propria organizzazione armata in alcune aree, e da allora le perdite umane tra militari e civili sono raddoppiate, a causa delle operazioni terroristiche svolte da questi gruppi, in violazione della tregua.

Alla luce di quanto detto, abbiamo concordato con il Segretario Generale delle Nazioni Unite, che la tregua miri a creare un’atmosfera appropriata per il dialogo politico desiderato, e non a minare la stabilità della Siria e sfruttare l’impegno dello Stato siriano. Pertanto abbiamo chiesto al Segretario Generale di mandare i suoi inviati nei paesi coinvolti (nell’armare terroristi e mercenari), in particolare Arabia Saudita, Qatar e Turchia, che finanziano, armano e addestrano i gruppi armati, per garantire l’impegno da parte di questi paesi ad astenersi da tali atti, in quanto essi hanno influenza sui gruppi armati, e affinchè usino il loro potere per fermare la violenza dall’altra parte.

Jihad al-Makdissi ha aggiunto che da parte siriana si è chiesto di essere informati sul risultato degli sforzi del Segretario Generale dell’ONU, per discutere con le leadership e prendere accordi necessari.

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R. Raslan/M. Ismael- SANA – 11/10/2012

SyrianFreePress.net Network translated and reloaded at

https://syrianfreepress.wordpress.com/2012/10/11/9055/

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