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(FOTO: Due giorni fa veniva diffusa la foto del portavoce del Consiglio Supremo del FSA “Louai Mekdad” in compagnia di Okab Sakr, primo assistente di Saad Hariri del movimento Mustaqbal, presenti insieme sul confine siriano-turco. L’ex primo ministro libanese e capo del “movimento filo-saudita 14 marzo” che guida il complotto contro la siria, Saad Hariri, a causa della diffusione della foto, ha affermato che il “Procuratore “Oqab Saqr è il coordinatore e l’assistente dell’opposizione politica siriana per quello che riguarda il sostegno ed il sopporto technico-logistico e umanitario in supporto dei media e della classe politica del popolo siriano)

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La morte di Wissam al-Hassan  nasconde in realtà un’operazione di Intelligence in False-flag?

Fonti arabe non ufficiali, ma molto ben informate, sostengono che la morte di Wissam Al-Hassan sia un realtà una messa in scena per mascherare la sua effettiva morte, avvenuta invece un paio di giorni fa sul confine turco, dove il capo dei servizi libanesi era in missione per mediare rifornimenti e contrabbando d’armi per attrezzare le operazioni militari congiunte tra Turchia, Arabia Saudita e altre forze di mercenari presenti nell’area di confine siriano.

Sempre un paio di giorni fa, sul confine turco-siriano, Okab Sakr, un altro personaggio di spicco operativo nell’intelligence falangista libanese, era stato dichiarato ferito. Wissam Al-Hassan, ed il suo autista/guardia del corpo, erano stati segnalati nell’area di confine turco-siriano in compagnia di Okab Sakr.

Con tutta probabilità, nel conflitto a fuoco in cui è stato ferito Okab Sakr, e dove sono rimasti uccisi diversi miliziani di varia nazionalità, hanno trovato la morte anche Wissam Al-Hassan e la sua guardia del corpo.

A questo punto, per mascherare la presenza di militari e intelligence libanese sul confine turco-siriano, che collaboravano con le milizie mercenarie e straniere per contrabbandare armi e rifornire terroristi/mercenari, è stato inscenato, dagli stessi servizi, l’attentato a Beirut, utilizzando la morte (ormai avvenuta) di questi agenti per addossare su Damasco responsabilità e colpe in un ipotetico complotto.

Nessuna testimonianza infatti si è riscontrata del rinvenimento di frammenti del corpo di Wissam Al-Hassan e del suo autista nell’area dell’attentato a Beirut, che sono invece stati rinvenuti miracolosamente nella camera mortuaria dell’ospedale.
È evidente, a chiunque abbia un minimo di buon senso e lucidità logica, che Damasco al momento ha bisogno piuttosto di distensione, per cercare (mentre si sta già scontrando con diverse formazioni paramilitari mercenarie) di abbassare le tensioni nell’area, e  non di accrescerle con “attentati” dei quali con troppa facilità le verrebbe attribuità la paternità.

Saremmo insomma di fronte ad un’altra operazione in “false-flag”, che avrebbe l’intento di mascherare reali scomodi eventi, i quali giocherebbero a sfavore della “diplomazia di guerra”, per caricare maggiormente di tensione i rapporti internazionali e riuscire ad accrescere le giustificazioni per un intervento armato esterno contro la Siria.

Cui prodest (dal latino: ‘a chi giova?’) tutto cio??? Alle persone dotate di sufficiente onestà intellettuale la risposta.

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(PHOTO: Two days ago was distributed the photo of the spokesman of the Supreme Council of the FSA “Louai Mekdad” in company of Okab Sakr, first assistant of Saad Hariri’s Mustaqbal movement, along the Syrian-Turkish border. Former Lebanese Prime Minister and leader of the “pro-Saudi March 14 movement”, that drives the plot against Syria, Saad Hariri, due to the spread of this photo, said that the “Attorney” Oqab Saqr is the coordinator and the assistant of the Syrian political opposition for what concerns the backup and the technical, logistical and humanitarian support of the media and the political assistance of the Syrian people)

The death of Wissam al-Hassan hides an intelligence operation in False-flag?

Arab unofficial sources, but very well informed, argue that the death of Wissam al-Hassan has been in reality staged to disguise his actual death, of a couple of days ago, on the turkish border, where the head of the Lebanese intelligence was on a mission to mediate the supplies and smuggling of arms to equip the joint military operations between Turkey, Saudi Arabia and other forces of mercenaries in the area of ​​the Syrian border.

Always a couple of days ago, on the Turkish-Syrian border, Okab Sakr, another leading figure operative in the Intelligence  Lebanese Phalange, was declared injured. Wissam al-Hassan, and his driver/bodyguard, had been reported on the Turkish-Syrian border in the same time, in company of Okab Sakr.

In all probability, in the firefight in which Okab Sakr was wounded, and where were killed several militants of various nationalities, were killed also Wissam al-Hassan and his bodyguard.

At this point, in order to mask the presence of Lebanese military and intelligence on the Syrian-Turkish borders, who were collaborating with the militias and foreign mercenaries to smuggle weapons and supplying terrorists, by the same services was staged the bombing in Beirut, using the death (already occurred) of these agents to support the idea of the Damascus liability and fault in an hypothetical conspiracy. In fact, no evidence was found of the discovery of fragments of the body of Wissam al-Hassan and his driver in the attack in Beirut, which have been found, however miraculously, in the hospital morgue.

It is clear to anyone, with basic common sense and logical lucidity, that Damascus right now need relaxed relationships, to try (while the Syrian Arab Army is already fighting with various paramilitary mercenaries) to decrease the tensions in the area, and not increase them through “attacks” which would be too easily attributed the authorship.

We would be faced with another “false-flag”operation,  which has the aim to conceal the real uncomfortable events, which would work against the “diplomacy of war”, to increase tensions in the international relations and be able to justify armed external intervention against Syria.

Cui prodest (from latin: who benefits?) everything?? The answer is in the hands of the people with sufficient intellectual integrity.

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Authors: FFP/WA  –  SyrianFreePress.net Network

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