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ENG

Foreign and Expatriates Ministry Calls for Dealing Seriously with the French Role in Hindering Halt of Terrorism in Syria.

DAMASCUS – Oct 24, 2012 – Foreign and Expatriates Ministry called on the international community, particularly the Security Council, to deal with complete seriousness with the French role which is hindering the halting of violence and terrorism in Syria and encouraging terrorists to carry on with their massacres against the innocent civilians, including the terrorist attacks, the latest of which took place last Sunday in Bab Touma Square in Damascus claiming the lives of 13 Syrian citizens, mostly women and children.

The Ministry stressed in a statement on Tuesday that the continuation of this French policy threatens peace and security in Syria, the region and the world as it proceeds “at a time when the UN is working hard through its envoy to find a peaceful solution to the crisis in Syria by means of bringing violence and terrorism to a halt.”

“The French role in support of violence and terrorism in Syria is a continuation of the colonialist heritage of some French governments which we have worked to overcome for years since Syria’s independence,” the Ministry said in its statement.

It highlighted that “both the former and current French governments have continued their flagrant defiance of the international law and the UN Charter as well as France’s commitments as a permanent member of the Security Council through the support being provided to the armed terrorist gangs in Syria in various material and financial forms”.

The statement pointed out that the French role was clearly manifested through France’s hosting of many meetings for the Syrian gunmen and their supporters on the French land, including the meeting of the so-called ‘revolutionary civil councils’ which “aims at no other thing than dividing Syria, undermining its sovereignty and territorial integrity and the killing of its sons.”

The Foreign and Expatriates Ministry emphasized that the government of the Syrian Arab Republic has tried to be calm while confronting this French interference in its internal affairs.

This interference, the Ministry said, “was represented in daily repeated statements by the French Presidency and Foreign Ministry that carried nothing but hatred, lying and falsification regarding the events taking place in the Syrian arena.”

The statement also cited in this regard the French security apparatuses’ attempts to make deals with the terrorists and some neighboring countries to stoke the situation in Syria and target the Syrian state and its main components.

The Foreign and Expatriates Ministry concluded its statement by stressing that “the Syrian people won’t forgive France and the other countries that are encouraging the violence and terrorism in Syria and tightening the economic siege on its people.”

It also reiterated that these crimes are considered crimes against humanity, and therefore punishable by the international law, in addition to being a blatant violation of the sovereignty of Syria whose people have struggled to maintain it.

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ITALIANO

Il Ministero degli Esteri e per gli Espatriati Siriano invita a  far fronte seriamente al  ruolo francese nell’ostacolare l’arresto del terrorismo in Siria

DAMASCO – 24 Ott 2012 – Il Ministero degli Esteri e per gli Espatriati Siriano ha invitato la comunità internazionale, in particolare il Consiglio di Sicurezza, a trattare con serietà totale il ruolo francese, il quale sta ostacolando la cessazione delle violenze e del terrorismo in Siria, incoraggiando i terroristi a portare avanti le loro stragi contro civili innocenti con gli attentati terroristici, l’ultimo dei quali compiuto domenica scorsa a damasco nella piazza Bab Touma, causando la morte di 13 cittadini siriani, per lo più donne e bambini.

Il Ministero ha sottolineato, in un comunicato emesso martedì, che la continuazione di questa politica francese minaccia la pace e la sicurezza in Siria, nella regione Mediorientale e nel mondo, aggiungendo che tutto ciò avviene proprio “nel momento in cui le Nazioni Unite stanno lavorando sodo, attraverso il loro inviato, per trovare una soluzione pacifica alla crisi in Siria, per portare termine alla violenza e al terrorismo, affinchè si giunga ad una battuta d’arresto”.

“Il ruolo francese, a sostegno della violenza e del terrorismo in Siria, è la continuazione del patrimonio coloniale di alcuni governi francesi, che hanno operato per anni per cercare di prevalere, sin da quando è la Siria è diventata uno stato indipendente”, ha detto il Ministero nella sua dichiarazione.

nel comunicato è sottolineato che “sia i governi francesi precedenti, che quelli attuali, hanno continuato nella loro sfida palese al diritto internazionale e alla Carta delle Nazioni Unite, infrangendo gli impegni francesi come membri permanenti del Consiglio di Sicurezza,  continuando nel supporto alle bande armate terroristiche in Siria con la fornitura di armi e finanziamenti”.

Nella dichiarazione è messo in risalto il fatto che il ruolo francese sia sempre stato chiaramente manifestato nell’ospitare in Francia numerosi incontri di uomini appartenenti a bande  armate ed ai loro sostenitori sulla territorio francese, inclusa la riunione dei cosiddetti ‘consigli civili rivoluzionari’, “le cui mire non sono altro che la divisione della Siria, minare la sua sovranità e integrità territoriale, e sterminarne  i suoi figli”.

Il Ministero ha sottolineato che il governo della Repubblica Araba Siriana ha cercato di mantenere la calma nell’affrontare questa interferenza francese nei suoi affari interni.

Questa interferenza, ha detto il ministero, “è stata rappresentata in quotidiane e ripetute dichiarazioni da parte della Presidenza francese e del ministero degli Esteri francese, che hanno proposto solo odio, menzogne e falsificazioni per quanto riguarda gli eventi che si svolgono in ambito siriano”.

Nela dichiarazione, sono anche citati a tal proposito i tentativi degli apparati di sicurezza francesi di stipulare accordi con i terroristi e con alcuni paesi limitrofi per alimentare la situazione di violenza in Siria e colpire così lo Stato siriano e le sue componenti principali.

Il Ministero degli Esteri e degli Espatriati ha concluso la sua dichiarazione sottolineando che “il popolo siriano non perdona la Francia, nè gli altri paesi che incoraggiano la violenza e il terrorismo in Siria, cercando di stringere l’assedio economico sul suo popolo”.

Nella dichiarazione è inoltre ribadito che tali crimini sono considerati Crimini Contro l’Umanità, quindi condannati dalle Leggi Internazionali, oltre ad essere una palese violazione della Sovranità Nazionale della Siria, il cui popolo combatte e soffre affinchè essa sia difesa e mantenuta integra.

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H. Said – SANA – 24/10/2012

SyrianFreePress.net translated & reloaded

https://syrianfreepress.wordpress.com/2012/10/24/9693/

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