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In an exclusive interview with RT, Syrian President Bashar Assad said he will not leave Syria. Assad also spoke on the calls for armed foreign intervention in Syria, and the possible fallout on the country’s internal conflict and across the region.

“We are the last stronghold of secularism and stability in the region and coexistence, let’s say, it will have a domino effect that will affect the world from the Atlantic to the Pacific and you know the implication on the rest of the world,” Syrian President Bashar Al-Assad told RT in an exclusive interview that will air on Friday, November 9.

“I am not a puppet. I was not made by the West to go to the West or to any other country,” he said. “I am Syrian, I was made in Syria, I have to live in Syria and die in Syria,” Assad said during the interview.

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SHORT INTERVIEW

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Syria has been wracked by internal violence for the past 20 months. With the government and opposition failing to reach an agreement on a ceasefire, foreign nations are pressuring the Syrian president to step down, with some even calling for armed intervention in the war-torn country.

“I do not think the West is going [to intervene], but if they do so, nobody can tell what is next,” Assad said. “I think the price of this [foreign] invasion if it happened is going to be more than the whole world can afford.”

According to a Turkish official, Ankara has officially requested that NATO deploy Patriot missiles along the border with Syria, over fears that armed conflict could spill across the border.

The armed conflict in Syria has turned increasingly violent in recent months. ‘Rebel’ forces have received significant financial, diplomatic and organizational support from countries like the US and Western-allied nations such as Turkey, Qatar and Saudi Arabia.

However, the opposition has yet to overcome infighting and form a united government. The rebels’ Western allies have also become concerned by signs that radical Islamists are gaining strength and influence within the opposition.

You can watch the Syrian president’s interview in full on Friday on RT (…and on this web-space…).

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FULL INTERVIEW – 9/11/2012

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INTERVISTA COMPLETA – 9/11/2012

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In un’intervista esclusiva a RT NEWS, il presidente siriano Bashar Assad ha detto che non lascerà la Siria. Assad ha parlato anche delle richieste di intervento armato straniero in Siria, e della possibile ricaduta del conflitto interno del paese ed in tutta la regione.

“Lasciatemi dire che noi siamo l’ultima roccaforte del laicismo, della stabilità e della convivenza nella regione e che si avrà un effetto domino il quale interesserà il mondo, dall’Atlantico al Pacifico, e voi sapete le implicazioni che ciò comporterà sul resto del mondo”, ha detto il presidente siriano Bashar Al-Assad in un’intervista esclusiva a RT che andrà in onda venerdì 9 novembre.

“Io non sono un burattino. Non sono stato creato dall’Occidente per andare in Occidente, o in qualsiasi altro paese”, ha continuato. “Sono siriano, sono venuto al mondo in Siria, devo vivere in Siria e morire in Siria“, ha detto al-Assad durante l’intervista.

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BREVE ANTEPRIMA

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La Siria è stata devastata dalla violenza interna negli ultimi 20 mesi. Mentre governo e opposizione non riescono a raggiungere un accordo su un cessate il fuoco, le nazioni straniere fanno pressione sul presidente siriano affinchè si dimetta, con qualcuno che addirittura chiede un intervento armato nel paese per devastarlo con la guerra.

“Non credo che l’Occidente abbia voglia di intervenire, ma se lo farà, nessuno può dire cosa succederà”, ha detto Assad. “Penso che il prezzo di questa invasione estera, se dovesse accadere, sarebbe superiore a tutto quello che il mondo possa permettersi.”

Secondo un funzionario turco, Ankara ha chiesto ufficialmente che la NATO posizioni missili Patriot lungo tutto il confine con la Siria, a causa dei timori che un conflitto armato possa penetrare attraverso il confine.

Il conflitto armato in Siria si è fatto sempre più violento negli ultimi mesi. Le forze ‘ribelli’ hanno ricevuto notevole sostegno finanziario, diplomatico e organizzativo da paesi come gli Stati Uniti e i loro alleati occidentali, da nazioni come la Turchia, Qatar e Arabia Saudita.

Tuttavia, l’opposizione deve ancora superare le lotte interne e formare un movimento unitario. Gli Alleati Occidentali sono diventati anche preoccupati per i segnali provenienti dagli islamisti radicali, i quali stanno guadagnando forza e influenza all’interno dell’opposizione armata.

È possibile vedere l’intervista del presidente siriano da Venerdì su RT (…e su questo spazio…)

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RT News – 8/11/2012

SyrianFreePress.net Network translation at

https://syrianfreepress.wordpress.com/2012/11/09/10367/

Video reloaded by  http://www.youtube.com/user/syrianpress

at  http://www.youtube.com/watch?v=XorJ_tH1Pig

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