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Erdogan-Turkey-Export-of-Terrorism

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The turkish government of Erdogan is in first place among exporters of terrorism.

Turkey a Large Border Crossing to Jihadists Coming to Syria.

After the US enlisted the terrorist organization of Jabhat al-Nusra on the international terrorism list, several western media outlets affirmed that Turkey is the main entrance for this terrorism into Syria.

Western media interviewed terrorists who spoke about the places they are coming from and the manner in which they enter Syria through Turkey.

A terrorist told the AFP that the journey of the extremists begin in Turkey, adding that they spare no effort to avoid journalists although they are spread all across the border areas between Turkey and Syria.

The AFP said it interviewed terrorists of several nationalities in Turkey and Syria, including Egyptians, Saudis and Algerians.

International Crisis Group stressed that there are foreign extremists who are directly involved in the fighting along with the armed groups in Syria.

The Group added that majority of these extremists are within the Salafi organizations, adding that the ambiguity circling their movements and locations made it so difficult to know their numbers and influence. (M. Nassr/)

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Il governo turco di Erdogan è al primo posto tra i paesi esportatori di terrorismo

Turchia, un largo confine d’attraversamento per i jihadisti che vengono in Siria

Dopo che gli Stati Uniti hanno iscritto l’organizzazione terroristica di al-Jabhat Nusra nella lista del terrorismo internazionale, alcuni media occidentali hanno affermato che la Turchia è il canale d’ingresso principale per questo tipo di terrorismo in Siria.

I media occidentali hanno intervistato alcuni terroristi che parlavano dei luoghi da cui stavano provenendo e del modo in cui entravano in Siria attraverso la Turchia.

Un terrorista ha detto all’agernzia di stampa AFP che il cammino degli estremisti comincia in Turchia, aggiungendo che essi non non lesinano sforzi per evitare i giornalisti, anche se sono sparsi su tutte le zone di confine tra la Turchia e la Siria.

L’AFP ha detto di aver intervistato terroristi di varie nazionalità in Turchia e in Siria, tra cui egiziani, sauditi e algerini.

Il “Gruppo di crisi internazionale” ha sottolineato che ci sono estremisti stranieri che sono direttamente coinvolti nei combattimenti insieme ai gruppi armati in Siria.

Il gruppo sottolinea che la maggior parte di questi estremisti sono all’interno delle organizzazioni salafite, aggiungendo che la promiscuità con la quale si muovono sul terreno e le loro ubicazioni sparse hanno reso molto difficile sapere il loro numero e la loro influenza. (Translated by FFP)

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