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Alexander Lukashevich 2

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Russian Foreign Ministry: Russia Has Not and Will Not Change Its Stance on Syria

MOSCOW, (SANA) – The Russian Foreign Ministry spokesman, Alexander Lukashevich, renewed the Russian stance towards Syria, saying his country’s stance is firm as it has always been and does not change.

“Russia did not sleep so as to wake up later. Our stance is firm and remains the way it has always been and doesn’t change,” Lukashevich told a press conference in Moscow in response to statements made by the U.S. State Department spokesperson, Victoria Nuland.

While reviewing a report on the Russian Foreign Ministry work in 2012, the Russian diplomat expressed Moscow’s readiness to help get Syria out of the crisis “which reached a deadlock.”

Lukashevich highlighted in this context the statements made by the Russian President’s Envoy to the Middle East and Deputy Foreign Minister, Mikhail Bogdanov, in which the latter reiterated Russia’s firm stance on the crisis in Syria based on the Geneva Statement.

He reaffirmed Russia’s criticism of the NATO deployment of Patriot missiles near the Turkish-Syrian border, saying this issue does not encourage reaching a political solution in Syria.

Lukashevich added that Moscow has expressed its concern over this development of the situation as it realizes that the accumulation of more weapons, particularly this type of weapons, on the border in Turkey does not lead to a political solution and brings about an additional factor for tension between the two neighboring countries.

Earlier, the Russian Foreign Ministry denied in a statement making any statements or interviews on the development of situation in Syria in the past few days.

The statement stressed that the Special Representative of the Russian President for the Middle East and Deputy Foreign Minister Mikhail Bogdanov made no statement or exclusive interviews unlike what has been circulated by Russian and foreign media outlets.

It added that the meeting of the Social Chamber on Middle East and North Africa on December 13th discussed the Syrian issue and the known allegations of some representatives of the extremist Syrian opposition and their foreign funders who predict to achieve victory over the Syrian government have been quoted.

It indicated that Bogdanov reiterated Russia’s principled stance, affirming that there is no alternative to the political settlement in Syria on the basis of the Geneva statement adopted by the work group meeting on June 30th.
(R. Raslan / H. Said/ Ghossoun)

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Alexander Lukashevich 2

ITALIANO

Ministero degli Esteri russo: “La Russia non ha cambiato e non cambierà la sua posizione sulla Siria”

MOSCA, 14/12/2012 – Il portavoce del ministero degli Esteri russo, Alexander Lukashevich, ha confermato le posizioni russe nei confronti della Siria, dicendo che la posizione del suo paese è ferma, come è sempre stata, e non muta.

“La Russia non si è assopita per poi risvegliarsi tardivamente in seguito. La nostra posizione è ferma e rimane nello stesso modo in cui è sempre stata e non cambia”, Lukashevich ha detto in una conferenza stampa a Mosca in risposta alle dichiarazioni del portavoce del Dipartimento di Stato americano, Victoria Nuland.

Nel prendere visione di una relazione sul lavoro del ministero degli Esteri russo del 2012, il diplomatico russo ha espresso la disponibilità di Mosca ad aiutare la Siria ad uscire dalla crisi, “che avrebbe raggiunto un momento di stallo”.

Lukashevich ha evidenziato in questo contesto le dichiarazioni dell’inviato del presidente russo per il Medio Oriente e Vice Ministro degli Esteri, Mikhail Bogdanov, in cui quest’ultimo ha ribadito la ferma posizione della Russia riguardo alla crisi in Siria in base alla Dichiarazione di Ginevra.

Egli ha ribadito le critiche della Russia al dispiegamento di missili Patriot della NATO nei pressi del confine turco-siriano, dicendo che tale mossa non incoraggia trovare una soluzione politica in Siria.

Lukashevich ha aggiunto che Mosca ha espresso la propria preoccupazione per questo sviluppo della situazione, in quanto si rende conto che l’accumulo di altre armi, in particolare di questo tipo di armi, al confine con la Turchia, non porta ad una soluzione politica e comporta invece un ulteriore fattore di tensione tra i due paesi confinanti.

In precedenza, il ministero degli Esteri russo ha smentito la dichiarazione attribuita al viceministro, Mikhail Bogdanov, secondo cui in Siria “il governo perde sempre più terreno” e “non si può escludere una vittoria delle forze di opposizione”.

La dichiarazione ha sottolineato che il rappresentante speciale del presidente russo per il Medio Oriente e Vice Ministro degli Esteri, Mikhail Bogdanov, non ha fatto alcuna dichiarazione o intervista esclusiva, differentemente da quanto è stato invece detto e stato fatto circolare da media russi e stranieri.

Nella dichiarazione si aggiunge che il 13/12/2012, durante la riunione della Camera Sociale per il Medio Oriente e Nord Africa, si è discusso della questione siriana e sono state riportate le ben note accuse di alcuni rappresentanti estremisti dell’opposizione siriana e dei loro finanziatori stranieri, i quali prevedono di conseguire una vittoria sul governo siriano.

In questa dichiarazione è infine ribadito che Bogdanov ha confermato la posizione di principio della Russia, affermando che non vi è altra alternativa alla soluzione politica in Siria che sulla base della dichiarazione di Ginevra adottata dalla riunione del gruppo di lavoro del 30 giugno 2012.

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H. Zain/ H. Said- SANA, 12/12/2012

Adaption and translation of Text by SyrianFreePress.net Network

https://syrianfreepress.wordpress.com/2012/12/14/12315/

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