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SYRIAN STUDENTS BACK TO SCHOOLS: TERRORIST ATTACKS WILL NOT UNDERMINE OUR DETERMINATION

DAMASCUS – 28/01/2013 – Millions of students over the Syrian provinces flocked to their school full of determination and hope to continue the second term of the school-year despite all terrorist attacks and attempts to prevent their strive for knowledge.

“I am back o school today with greater determination to continue learning… all the terrorists’ threats and crimes will not foil my resolve,” said student Rami while on his way to school.

According to statistics, the percentage of student attendance on Sunday exceeded 74 % and the attendance of the teaching and administrative staff is estimated at 98%.

The terrorists’ threats did not prevent parents from sending their sons and daughters to the school.

Some parents stressed confidence that the Ministry of Education and the commitment of the teaching staffs will make the school year a success.

Students stressed their determination to continue their scientific attainment as it is the only way to defend the homeland, adding that the rumors broadcast by media outlets which are involved in the shedding of the Syrian blood regarding the suspension of the study-year due to violence will not affect them.

A student’s father questioned the silence of the UN organizations and the children’s rights organizations towards events in Syria including the targeting of the infrastructure and schools, in addition to the terrorist attacks against students and the teaching staffs.

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GLI STUDENTI SIRIANI TORNANO A SCUOLA: “I TERRORISTI NON OSTACOLERANNO LA NOSTRA DETERMINAZIONE

Milioni di studenti accorsi da tutte le province siriane tornano alle rispettive scuole carichi di grinta e sperando di poter continuare il secondo semestre scolastico, nonostante tutti gli attacchi terroristici subiti e gli innumerevoli tentativi di impedir loro di lottare per la conoscenza.

“Sono tornato scuola oggi con maggiore determinazione, per continuare ad imparare … tutte le minacce dei terroristi e dei crimininali mercenari non devieranno la mia determinazione”, ha detto Rami, studente, mentre si recava a scuola.

Secondo le statistiche, la percentuale di partecipazione degli studenti domenica ha superato il 74% e la partecipazione del personale docente e amministrativo è stimata intorno al 98%.

Le minacce dei terroristi non hanno impedito ai genitori di mandare i propri figli e figlie a scuola.

Alcuni genitori hanno sottolineato la fiducia che essi hanno nel Ministero della Pubblica Istruzione e verso l’impegno del personale didattico, che permetterà di continuare l’anno scolastico con successo.

Gli studenti hanno sottolineato la propria determinazione nel voler continuare con la loro preparazione scientifica, in quanto è l’unico modo per difendere la Patria, aggiungendo che le voci diffuse dai media, che sono coinvolti nello spargimento del sangue siriano, per quanto riguarda la sospensione dell’anno scolastico a causa delle violenze terroristiche non li riguardano.

Il padre di uno studente si è interrogato sul perchè del il totale silenzio, delle organizzazioni delle Nazioni Unite e delle organizzazioni per i diritti dei bambini, nei confronti degli eventi in Siria, dove sono state attaccate  infrastrutture didattiche e tantissime scuole, oltre agli attacchi terroristici direttamente contro gli studenti ed il personale didattico.

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 R. Raslan/ R. Milhem  –  SANA

SyrianFreePress.net & TG24Siria.com

Network translated and reloaded at

https://syrianfreepress.wordpress.com/2013/01/28/14234/

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