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ISRAELE PRENDE LA GUIDA DELLA GUERRA ALLA SIRIA

Con i bombardamenti di ieri alla Siria, Israele esce dall’ombra, da cui fino ad oggi aveva collaborato con USA, Arabia Saudita, Qatar, Turchia e Nato per coordinare le azioni terroristiche, la corruzione di personaggi politici e dell’Esercito, l’invio di armi e mercenari, nonchè la diffusione di false notizie destabilizzanti.

Ciò che è avvenuto ieri è un significativo fatto nuovo, non certo per la sua natura criminale, nè per la sua violazione di ogni parvenza di legalità internazionale, cose che (per me) sono nella sua natura sionista.

Israele ha quindi reso ufficiale il suo ruolo nella aggressione alla Siria.

Ciò va condannato per mille ragioni, non ultima quella di una impennata che potrebbe aprire scenari catastrofici, ma penso anche che vadano fatte alcune considerazioni, pur senza addentrarmi nelle psicopatologie sin qui manifestate dallo Stato Maggiore dell’Esercito Sionista e dei suoi referenti politici.

E’ Al jazeera, il network di proprietà dell’Emiro del Qatar, che lancia subito la notizia che Israele aveva per tempo avvisato gli USA del suo progetto criminale, nel fare questo dice due cose: il Qatar è strettamente legato a USraele ed ai suoi servizi di intelligence; gli USA non hanno fermato Israele, quindi sono in piena sintonia con la nuova fase della guerra alla Siria.

Non è un mistero che il movimento di Hamas, salafiti e qaedisti siano strettamente dipendenti dai petrodollari del Qatar e dell’Arabia Saudita (anche in Mali), e quindi bisognerà aspettarsi un ulteriore potenziamento del loro impegno terroristico sul territorio, con l’arrivo di droni e aerei USraeliani dal cielo.

Tuttavia il bombardamento e la sua gestione mediatica ci dicono anche che USraele e complici vogliono saggiare la reazione siriana e quella degli alleati della Siria.

A quel livello noi non possiamo influire e quindi non ci resta che “stare a vedere”.Su una cosa però dobbiamo politicamente lavorare e sperare: chi non è stato corrotto, per sostenere che è il popolo siriano che vuole cacciare Assad (…”per avere più democrazia e per continuare a vivere in un paese sovrano ed anti sionista”), con i pesanti rintocchi di queste bombe/campane nelle orecchie, ha ora la possibilità di “svegliarsi” ed uscire dalla trappola mediatica che è stato rinchiuso (trappola che ha replicando par-pari, quanto USraele e NATO avevano fatto per preparare ed avviare la guera alla Libia).

Se a quegli amici del PD & complici, sedicenti amici del popolo palestinese, che dicevano di avere Vittorio Arrigoni nel cuore, non è bastato ritrovarsi contro il legittimo Governo Siriano, a fianco degli assassini di Vittorio, dubito che le persone ipocrite, e/o ipnotizzate dai media e dai partiti del centrodestrasinistra (che dipendono dalla grande finanza e dalle banche sioniste), venga un soprassalto di riflessione e ragionamento, temo invece che la loro logica e … natura, li porterà a pensare dischierarsi con più decisione dalla parte di USrale, che Al jazeera e media nostrani presentano come sicuri e strapotenti vincitori militari.

Ciò che noi possiamo e dobbiamo fare è unire le forze, cercando di far ragionare e desistere chi, in buona fede, è stato spinto ad operare per far crescere le divisioni ideologiche, religiose o razziali, all’interno di quello che, diversamente, sarebbe un immenso fronte per la pace, la cooperazione internazionale e il rispetto della sovranità nazionale, nostra e altrui.

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