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AL-KHATEEB, SI OPPONE ALL’OPPOSIZIONE, APPARENTEMENTE INDEBOLENDOLA…OPPURE È VERO IL CONTRARIO…???

Le dimissioni di al-Khateeb (leader dell’opposizione di marionette di Doha) indebolisce gli sforzi occidentali per sostenere i terroristi in Siria?

L’agenzia Reuters afferma che “il capo della coalizione d’opposizione siriana rassegna le dimissioni, indebolendo l’ala moderata che da due anni si oppone e combatte contro il governo siriano, complicando gli sforzi occidentali di sostengono ai ‘ribelli’ armati”.

Le dimissioni di Moaz Alkhatib potrebbe far fare passi più cauti all’Occidente nel supportare le fazioni armate in Siria, che a questo punto anche ufficialmente restano quelle dell’estremismo jihadista salafita/wahabita.

Michael Stephens, ricercatore presso il Royal United Services Institute di Doha, ha detto che le dimissioni Alkhatib avranno un grave effetto negativo nel processo per determinare se tale opposizione ha il legittimo diritto di sedersi al tavolo con gli altri stati arabi all’interno della Lega, così come richiesto dal Qatar.

Alkhatib si è dimesso ed ha lasciato la carica dopo che la sua coalizione lo ha rimproverato per aver accettato l’offerta del presidente Assad di sedersi al tavolo delle trattative tra governo e le opposizioni, e dopo che il suo gruppo è andato avanti, nonostante le sue obiezioni, per formare un “governo provvisorio” che avrebbe ulteriormente diminuito la sua autorità.

“Avevo promesso al grande popolo siriano e a Dio che avrei dato le dimissioni se le cose fossero precipitate e si fosse oltrepassata la linea rossa”, ha detto Alkhatib in una dichiarazione sulla sua pagina ufficiale di Facebook…(robe da pazzi, ora anche le sorti di nazioni, guerra e pace, si stabiliscono su Facebook…siamo proprio all’assurdo allo stato puro…perchè sappiamo tutti bene in che mani sia Facebook, vero?).

Il ministro degli Esteri del Qatar, quell’osceno maiale che risponde al nome di Sheikh Hamad bin Jassim al-Thani, dice, commentando le dimissioni Alkhatib a Doha: “Siamo molto dispiaciuti per questo, e speriamo che egli ripensi alle sue dimissioni e torni sui suoi passi”.

Non si capisce bene se Alkhatib, dopo aver girato mezza Europa con Kerry che prometteva soldi e armi all’opposizione, sia consapevole che questa mossa lo farebbe diventare un cadavere vivente, oppure se si tratti solo di una sceneggiata coordinata con i servizi americani-mossadisti per rendersi più credibile e “moderato” al fine di ripresentarsi come leader di una nuova alleanza più accettabile agli occhi di tutti, ma non per questo meno pericolosa…anzi, diventerebbe un vero “cavallo di Troia”, o per meglio dire, “una serpe in seno”, se accettato come interlocutore al banco delle trattative.

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FFP translation & adaption for SyrianFreePress.net  &  TG24Siria.com Network

https://syrianfreepress.wordpress.com/2013/03/26/16046/

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