Tags

, , , , , , , , ,

RATTI-MORTI

~

CHECHEN PRESIDENT: THERE ARE MERCENARIES COMING FROM  OUR COUNTRY FIGHTING IN SYRIA ALONGSIDE THE TERRORISTS OF FSA/al-NUSRA

Chechen President Ramadan Qaderouf said in an interview to the agency “Sky News Arabia” that “there are some well-known criminals and local Chechen gangsters concentrated in Turkey, before moving to Syria to participate in the ongoing war against Syria and the Syrian Arab Army”.

The Chechen president was obliged to point out that “the authorities of Chechnya have no involvement in this terrorist activity and crimes”.

Qadrouf also said that “these are just common criminals, who were recruited by international criminal mafia organization in our country, which is working to distort the image of Chechnya and to believe that we are recruiting mercenaries to be sent in Syria: they do not represent our people, or our religion”.

~

RATTI-MORTI

PRESIDENTE CECENO: CI SONO MERCENARI PROVENIENTI DAL NOSTRO PAESE CHE COMBATTONO IN SIRIA A FIANCO DEI TERRORISTI DI FSA/al-NUSRA

Il presidente ceceno Ramadan Qaderouf ha dichiarato in un’intervista all’agenzia “Sky News Arabia” che “ci sono alcuni ben noti criminali e mafiosi locali ceceni che si sono concentrati in Turchia prima di passare in Siria per partecipare alla guerra in corso contro la Siria e l’Esercito Arabo Siriano”.

Il presidente ceceno ha tenuto ad evidenziare che “le autorità della cecenia non hanno alcun coinvolgimento in tale attività terroristica e criminale”.

Qadrouf ha detto anche che “se ci fossero combattenti ceceni veri in Siria, cioè militari regolari della Cecenia, la questione sarebbe totalmente diversa, ma questi sono solo dei delinquenti comuni, che sono stati reclutati da un’organizzazione mafiosa criminale internazionale nel nostro paese, la quale sta lavorando per distorcere l’immagine della Cecenia e far credere che noi stiamo reclutando mercenari da inviare in Siria: essi non rappresentano il nostro popolo, né la nostra religione”.

*

SyrianFreePress.net TG24Siria.com Network

*

*

*

*