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COLORO CHE DOVREBBERO PREOCCUPARSI SERIAMENTE PER LA DIFFUSIONE DI ARMI CHIMICHE DOVREBBERO ESSERE GLI AMERICANI, ASSEDIATI DI CENTRALI CHE PRODUCONO VELENI CHIMICI BELLICI E BOMBARDATI DA AGENTI ESTROGENI E CHIMICI NEI CIBI, NELLE BEVANDE, NELL’ARIA ED IN OGNI PRODOTTO INDUSTRIALE, CHE GENERANO TERRIBILI MALATTIE E MALFORMAZIONI ATTE A FAVORIRE IL CONTROLLO DELLA POPOLAZIONE….

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Carla Del Ponte: «Ad utilizzare armi chimiche in Siria sono gli insorti, non gli uomini fedeli al regime di Bashar al Assad»

«Abbiamo le prove» Così Carla Del Ponte, ai microfoni della Radio Svizzera Italiana [ qui puoi leggere ed ascoltare] ha demolito il castello di bugie col quale si stava seppellendo la verità sulla guerra in Siria.

Carla Del Ponte, membro della Commissione ONU che indaga sui crimini di guerra, ribalta le insinuazioni lanciate prima dagli inglesi e poi da Hussein Barak Obama, in prima persona.

Giovedì 25 aprile le agenzie britanniche avevano battuto incessantemente: “La Gran Bretagna dispone d’informazioni convincenti, seppur limitate, sull’uso di armi chimiche, compreso il famigerato gas sarin, da parte del regime siriano, che pure così cerca di mettere a tacere la ribellione”.

Con la consueta tecnica, ben sperimentata nel caso della Libia, le bugie emesse da Londra sono state immediatamente rilanciate dalla Casa Bianca. L’occasione è stata offerta dall’incontro del premio ignobel per la pace, Obama, con Abdallah, re di Giordania. [ qui puoi leggere e ascoltare].

E’ la medesima tecnica utilizzata in Egitto e in Libia, oltre che in tutta la fascia settentrionale africana, investita dalla “primavera mussulmana”.

Fase UNO. Innanzi tutto vengono infiltrati gruppi di terroristi, presentati come “combattenti della libertà”.

Fase DUE. I terroristi seminano il caos e gettano nel panico la popolazione civile con attacchi micidiali e indiscriminati: mediante armi tradizionali, bombe al plastico e, come ci dice Carla Del Ponte, con armi chimiche.

Fase TRE. Dopo queste nefandezze il duo UK-USA lancia sui circuiti internazionali le bugie più miserevoli per addebitare al governo legittimo che essi vogliono abbattere, tutta la responsabilità dei loro atti terroristici.

Fatto questo, si passa alla Fase QUATTRO. Londra e Washington premono per l’intervento armato della NATO, naturalmente per “restituire la libertà al popolo siriano”.

Mentre la Siria era sotto l’attacco mediatico angloamericano, nella notte fra sabato e domenica ha subito un raid aereo israeliano. Se fra i due eventi vi fosse un nesso, ciò non farebbe onore agli israeliani.

“Le nostre inchieste dovranno essere ulteriormente approfondite, verificate e accertate attraverso nuove testimonianze ma, per quanto abbiamo potuto stabilire, al momento sono solo gli oppositori al regime ad aver usato il gas sarin” ha sottolineato Carla Del Ponte, stando alla quale solo le indagini, ancora in corso, potranno stabilire se anche il Governo di Damasco abbia, o meno, utilizzato questo tipo di armi. La dichiarazione chiarificatrice della Del Ponte è giunta puntuale a smontare la tensione, innalzata artificiosamente allo scopo di portare gli aerei della NATO sul cielo siriano, incuranti di macchiare ulteriormente la bandiera atlantica.

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da TG24Siria

SyrianFreePress.net & TG24Siria.com
Patriotic Network

https://syrianfreepress.wordpress.com/2013/05/10/17301/

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