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May 25th, Victory Day of National Resistance, Liberating the South From Israeli Occupation

DAMASCUS, (SANA)-“Withdrawal which won’t touch dignity”, with this brief, Israeli General Shaul Mofaz tried to justify the reason behind the Israeli army humble defeat in South Lebanon on May 25th, 2000 which became the victory Day of the National Resistance and liberating south Lebanon after 22 years of the Israeli occupation.

The withdrawal of the Israeli occupation from South Lebanon on this day without negotiations or conditions was a defeat for Israel which Yediot Ahronot newspaper described as “shameful” calling this day as “the day of shame”.

The Israeli occupation forces invaded south Lebanon in 1978 and expanded its occupation to the Lebanese lands till reaching Beirut in 1982.

The Lebanese men rushed to bear weapon and defend their homeland to establish what is known later the Lebanese National resistance to confront what had been called as “the legend army” which can’t be defeated. 

The resistance military operations have forced the Israeli army to retreat under the density of their processes to from an occupation line before liberating the South in 2000.

The resistance launched hundreds of special operations in the first half of 2000 targeting the sites of the occupation, forcing Israel to withdraw from Lebanon.

The day before liberation, the resistance stormed the occupation and its militias, led by Antoine Lahd, posts with bombing explosives.

The hardest strikes which the Israeli occupation received in the first month of 2000 were the assassination of Akl Hashem, one of the Israeli agents, and after two hours, the resistance targeted two Israeli military convoys, claiming the lives of three Israelis and wounding many others.

At 6:42 a.m. the Mercedes of Israeli General Benny Gantz crossed gate 93 of Fatima on the Lebanese-Israeli borders to be followed by vehicles and troop carriers into the occupied Palestinian lands abandoning an occupation barbed wire for which they paid souls and money but in vain.

On the same day and at 6:43 Israel closed its borders with Lebanon after pulling out the last soldier to end a 22 year occupation that cost it 1200 soldier.      – (Mazen – SANA – 25/5/2013)

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25 MAGGIO … GIORNATA DELLA VITTORIA DELLA RESISTENZA NAZIONALE LIBANESE, NELLA LIBERAZIONE DEL SUD LIBANO DALL’OCCUPAZIONE ISRAELIANA.

” Ritiro con dignità “, con queste parole, il generale israeliano Shaul Mofaz ha cercato di giustificare la causa dell’umiliante sconfitta dell’esercito israeliano nel sud del Libano il 25 maggio 2000, giorno che è diventato quello della vittoria della Resistenza Nazionale nella Liberazione del sud del Libano, dopo 22 anni di occupazione sionista.

Il ritiro dell’occupante israeliano dal Libano meridionale, in questo giorno senza negoziati o condizioni, è stato una sconfitta per Israele, che il giornale Yediot Ahronot ha definito “vergognosa” chiamando questo giorno come “il giorno della vergogna”.

Questo giorno ci ricorda la data della sconfitta dell’occupazione israeliana, prima ancora che la resistenza nazionale libanese riuscisse a infrangere la leggenda dell’esercito “invincibile” il 25 maggio 2000, costringendolo a ritirarsi dal sud del Libano, senza condizioni, con quel sacrificio e determinazione che hanno condotto al successo delle operazioni militari.

L’inizio della resistenza fu nel 1978, quando Israele invase il sud del Libano con il pretesto di voler evitare la minaccia della presenza armata palestinese in questa regione, estendendo la sua occupazione dei territori libanesi per raggiungere, nel 1982, la capitale libanese Beirut.

Israele ha occupato oltre 125 villaggi e città, 33 dei quali erano sono stati messi sotto il controllo delle milizie filo israeliane del così detto “esercito libero Libanese”,  guidato da Saad Haddad, che poi si è trasformato in / Esercito del sud del Libano / guidato da Antoine Lahad .

Gli uomini libanesi si precipitarono a prendere le armi per difendere la loro patria, costruendo ciò che chiamiamo oggi la resistenza nazionale libanese, per affrontare ciò che era stato definito come “leggenda dell’esercito invincibile”.

Le operazioni militari della resistenza nel 2000 hanno costretto l’esercito israeliano a ritirarsi, a causa dell’intensità delle loro imprese, dall’ultimo punto raggiunto dall’occupazione a nord, fino all’ultimo centimetro a Sud.

La resistenza lanciò e compì centinaia di operazioni speciali nel primo semestre del 2000, le quali hanno centrato e colpito in pieno diverse postazioni e siti dell’occupante sionista, costringendo Israele a ritirarsi dal Libano.

Il giorno prima della liberazione, a resistenza prese d’assalto le postazioni dell’occupante sionista e le milizie guidate da Antoine LAHD, con esplosivi e bombardamenti.

L’offensiva più dura che l’occupazione israeliana ricevette fu nel primo mese del 2000, quando venne assassinato Akl Hashem, uno degli agenti israeliani nell’area, mentre due ore più tardi la resistenza prese di mira due convogli militari israeliani, causando la morte di tre miliziani sionisti e ferendone molti altri .

Alle 6:42 la Mercedes del generale israeliano Benny Gantz lascia il territorio libanese attraverso il cancello 93 di Fatima, sul confine israelo-libanese, per poi essere seguita a ruota da tutti gli altri veicoli e truppe con direzione verso la Palestina occupata, abbandonando il filo spinato dell’occupazione per il quale avevano pagato in vite e denaro inutilmente.

Lo stesso giorno, verso le 6:43, Israele chiudeva i confini con il Libano, dopo aver fatto evacuare l’ultimo suo militare, terminando a testa bassa 22 anni di occupazione, la quale le era costata la vita di ben 1.200 soldati sionisti.

WA/FFP – TG24Siria tradotto da SANA

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Le 25 mai, journée de la victoire de la résistance et de la libération du Liban-sud

Damas / Les Libanais célèbrent aujourd’hui le 13ème anniversaire de la victoire de la résistance nationale sur l’occupant israélien et de la libération du Liban-sud, après 22 ans d’occupation israélienne.

Ce jour nous rappelle la date de la défaite de l’occupant israélien devant la résistance nationale libanaise qui a pu briser le 25 mai 2000 le mythe de l’armée israélienne invincible en l’obligeant à se retirer du Liban-sud sans conditions et sous ses coups et ses opérations spécifiques.

Le début de la résistance était en 1978, quand Israël a envahi le sud libanais sous prétexte de vouloir éviter la menace de la présence palestinienne armée dans cette région, puis il a étendu son occupation des territoires libanais pour arriver, en 1982, jusqu’à la capitale libanaise Beyrouth. Israël a occupé plus 125 villages, dont 33 ont été mis sous le contrôle des milices de /l’armée du Liban libre/, dirigée par Saad Hadda, qui s’est transformée ensuite en /armée de Liban Sud/, conduite par Antoine Lahad.

Des jeunes libanais, qui ont décidé de porter l’arme, ont fondé la résistance nationale libanaise qui avait mené des opérations réussies contre l’occupant israélien et ses forces, l’avait obligé de se retirer du sud libanais.

Les facteurs de sa victoire en Mai 2000 étaient la cohésion et l’intégration entre la résistance et les forces politiques qui la soutiennent dans la région, dont à leur tête la Syrie, qui avait soutenu et protégé la résistance et fait face aux menaces et aux pressions des Etats-Unis et de leurs agents qui ont conspiré contre elle pour frapper la résistance et ceux qui la soutiennent et dévier la boussole du conflit arabo-israélien.

Aujourd’hui, la résistance libanaise est plus déterminée que jamais à accomplir l’opération de la libération du Liban, notamment les fermes de Chebaa et les collines de Kafar Chouba, qui sont encore occupés par Israël. – (L.I. / L.A. – SANA – 25/5/2013)

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SyrianFreePress.net & TG24Siria.com Patriotic Network

translated & reloaded from SANA – 25/5/2013 –

at https://syrianfreepress.wordpress.com/2013/05/25/17653/

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