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ISIL: women as mercenaries for 25,000 Syrian Pounds
(200 $) per month

The Islamic State of Iraq and the Levant organization (ISIL) has constructed two battalions of terrorist women in Raqqa province, in order to discover the opposition activists, who try to disguised as women to pass through ISIL’s checkpoints without being arrested.

The organization called women to join both “al-Khansaa” and “Um al-Rayan” Saudi/mercenary battalions. On condition that women members should be single, aged from 18 to 25 years to earn 25 thousand SP, which equals less than 200 $ per month, pledging to work full time with the organization and available to any type of sexual performance with adult males members of ISIL, of course, in the name of Sex-Jihad...

Practically, cheap prostitutes & suicide bombers, transferred sometimes even from a very early childhood by Takfiris parents of large families, which then cashing the monthly agreed upon, so that they can be better brainwashed and molded to the wishes of the leaders of these groups of mercenary terrorists.

Both battalions are then sent as patrols in the streets of some neighborhoods in the city of Raqqa to set up a series of checkpoints for controlling women.

The opposition leader Ibrahim Muslem said to al-Sharq al-Awsat that news was leaked to ISIL organization that some opposition activists have disguised themselves as women to pass through the organization’s checkpoints without being harmed by the guards.

Al-Muslem, who is originally from Raqqa city, said that constructing battalions of women was the unique solution for ISIL to stop this phenomenon because the organization’s men members cannot inspect women.

The ISIL’s mercenaries have taken control of some neighborhoods in the city of Raqqa, where they impose primitives and strict standards to local residents, which are kept in a state of captivity and as human shields in the hands of these criminals, under the punishment of flogging, and even worse physical mutilation and humiliation.

SFP- 5/2/2014

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ISIL: donne mercenarie a 25.000 SP (200 $) al mese

Il cosí detto “Stato islamico d’Iraq e Levante” (ISIL), un branco di onanisti pagliacci sgozzapecore, ha costituito due battaglioni terroristici di donne, nella provincia di Raqqa , per scoprire infiltrati delle altre bande mercenarie concorrenti, i quali cercano, travestiti da donne, di passare attraverso i loro checkpoint ISIL senza essere fermati.

L’organizzazione ha fatto un appello alle donne per unirsi ai gruppi terroristici di “al-Khansaa” e “Um al-Rayan”. Le condizioni per essere assunte sono che le donne siano di età compresa tra i 18 e i 25 anni, per una paga di 25 mila Syrian Pounds , meno di 200 $ al mese, impegnandosi a lavorare a tempo pieno con l’organizzazione e disponibili ad ogni tipo di prestazione sessuale con i membri maschi adulti, ovviamente in nome della Sex-Jihad.

Praticamente prostitute & kamikaze a buon mercato, cedute a volte anche sin dalla tenera infanzia da disgraziati genitori takfiri con famiglie numerose, i quali incassano poi il mensile pattuito, affinché possano essere meglio plagiate e plasmate ai voleri dei dirigenti di tali gruppi di mercenari terroristi.

Entrambi i battaglioni vengono poi inviati come pattuglie nelle strade di alcuni quartieri della città di Raqqa per istituire una serie di posti di blocco per controllare le donne.

Un loro leader, Ibrahim al-Muslim, ha detto ad un reporter di “al- Sharq al- Awsat” che la notizia trapelata e giunta all’ISIL é che alcuni attivisti delle altre bande mercenarie concorrenti si travestono da donne per passare attraverso i posti di blocco dell’organizzazione senza essere individuati.

Ibrahim al-Muslim, originario di Raqqa, ha detto che la costituzione di nuclei femminili era l’unica soluzione per l’ISIL per arginare questo fenomeno, in quanto gli uomini membri dell’organizzazione non possono controllare pubblicamente e fisicamente le donne.

I mercenari dell’ISIL hanno preso il controllo su alcuni quartieri della città di Raqqa, dove impongono primitive e severe norme ai residenti locali, tenuti in stato di prigionia e come scudi umani nelle mani di questi criminali, sotto la pena della fustigazione e ancor peggiori menomazioni e umiliazioni fisiche.

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Local Arab Agencies translated by SyrianFreePress.net Network

SFP- 5/2/2014

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