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Siriani manifestano di fronte al ministero degli esteri in Damasco, contro le ingerenze straniere in favore delle bande armate terroristiche 


BEIRUT – 22/12/2011 – Un ufficiale libanese ha annunciato che un caccia dell’aviazione italiana è atterrato nella capitale libanese Beirut per consegnare “un carico” ai gruppi di oppositori armati del governo di Bashar Al Assad. 

Secondo la rete satellitare Press TV, il leader del movimento nasserita siriano Mustafa Hamdan ha dichiarato la notizia all’agenzia IRNA spiegando che la notizia è stata confermata da fonti della Farnesina.

Si tratta della prima palese azione militare di una nazione occidentale contro il governo siriano, ed ora bisogna stare a vedere se il governo Assad la reputerà un’azione di guerra.

 Hamdan spiega che l’obbiettivo dichiarato da parte delle autorità italiane è portare aiuti ai profughi siriani, ma in questo caso non si capirebbe il perchè dell’invio di un caccia, invece di un aereo cargo.

Intanto, sia il premier libanese Najib Miqati, sia il Ministro degli Esteri del paese dei cedri si sono detti completamente all’oscuro della vicenda.

Secondo Hamdan, l’azione del caccia italiano rientrerebbe nell’ambito di un piano americano, redatto dal vice-segretario di Stato Jeffrey Feltman per la creazione in Libano di cellule di terroristi pronti a creare disordine nel territorio siriano.

Lo scorso 7 Dicembre, Jeffrey Feltman si è recato a Beirut per discutere della questione della Siria con il premier libanese Najib Miqati.

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